Fugge da Psichiatria col figlio di 12 anni

Notte movimentata all’ospedale Giovanni Paolo II: turista genovese inseguito e fermato dai carabinieri all’Isola Bianca

OLBIA. Movimentato episodio nella notte tra venerdì e sabato all’ospedale Giovanni Paolo II. Scappato dal reparto di psichiatria, un uomo ha prelevato con la forza nella notte il figlio adottivo di 12 anni dal pronto soccorso dell’ospedale olbiese e l’ha caricato sull’auto, deciso ad andare all’Isola Bianca per imbarcarsi su un traghetto per Civitavecchia. Si tratta di un turista di Genova di 52 anni, sofferente di grave depressione, che aveva trovato alloggio a Santa Teresa di Gallura insieme alla moglie. L’uomo è stato poi bloccato dai carabinieri del comando provinciale di Sassari, chiamati dai medici del reparto di pediatria dell’ospedale. I militari hanno rintracciato l’uomo nel piazzale dell’Isola Bianca attorno alle 7, mentre col bambino attendeva di imbarcarsi.

In realtà, per il turista genovese era già il secondo tentativo di allontanarsi con il figlio adottivo e ripartire con lui alla volta della penisola, forse per fare ritorno a Genova. Nella giornata di venerdì, infatti, l’uomo aveva deciso di lasciare la moglie a Santa Teresa di Gallura e di andarsene tranquillamente in auto portandosi dietro il figlio dodicenne. Rintracciato una prima volta, l’uomo è stato accompagnato nel reparto di psichiatria dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, dove è stato immediatamente sottoposto a Tso (Trattamento sanitario obbligatorio) a causa dello suo stato di alterazione psicologica.

A questo punto il secondo tentativo di fuga. Mentre moglie e figlio attendevano al pronto soccorso, infatti, l’uomo è riuscito a scappare rocambolescamente dal reparto dopo aver minacciato il medico di guardia. A quel punto è riuscito a raggiungere il bambino e lo ha caricato con la forza in macchina. A quel punto la fuga verso l’Isola Bianca. Durante il tentativo di fuga il turista genovese ha anche danneggiato la sbarra d’ingresso dell’ospedale ed è riuscito a seminare le guardie giurate che lo stavano inseguendo. Soltanto alle 7 del mattino di sabato i carabinieri

della sezione radiomobile del Reparto territoriale di Olbia l’hanno trovato al porto e, definitivamente, bloccato. Finita la brutta avventura, il bambino ieri è stato affidato alla madre, mentre il padre è stato riaccompagnato nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Olbia.(red.ol.)

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