Musica sulle Bocche, un grande successo Oggi c’è il gran finale

Il festival jazz continua a incantare il numeroso pubblico Al faro di Capo Testa il concerto del gruppo norvegese Mork

SANTA TERESA. Immergersi nel jazz, respirarne lo swing, il ritmo sincopato, l'anima malinconica. Può essere facile, quasi come buttarsi nelle acque limpide della spiaggia La Rena Bianca. Qui, ogni mattina, la Bandakadabra, a mezzogiorno in punto, arriva a scomodare il sonno dei bagnanti.

Il Festival Musica sulle Bocche che, in questi giorni, sta animando il paese, è anche questo, una magia inattesa che rompe il silenzio e prova a lasciare un'impronta. Attesissimi da chi già li conosce, accolti con sorpresa e curiosità da chi li vede arrivare per la prima volta, i componenti della marching Band torinese si dispongono sulla battigia per le lezioni di acqua-gym jazz che tonificano mente e spirito. Perché si ride, si scherza, si gioca, ma si impara anche sempre qualcosa ad ascoltare chi che da molti anni conduce anche le lezioni del "Jazz Raccontato ai Bambini".

Nei giorni scorsi la lezione è stata come sempre affollata di bambini, puntualissimi con i loro genitori, e curiosissimi. Sono molti quelli che ritornano per più anni, felici di ritrovare i docenti musicisti. Il batterista UT Gandhi, affiancato dal chitarrista Marcello Peghin e dal pianista Enrico Zanisi, a cui si è aggiunto anche Gipo con la sua grancassa e la sua verve comica che trascina tutti in un effervescente coinvolgimento di ritmi. Così Musica sulle Bocche trasmette allegria, ma anche conoscenza e passione per la musica jazz. Dal 2007 è uno degli appuntamenti più attesi del festival. Le origini del jazz a New Orleans, l’improvvisazione i suoni, l’ascolto reciproco. Chi ha seguito gli incontri è stato conquistato dalla musica, complessa e difficile, ma anche allegra, piena di ritmo e allegria e malinconia insieme. Musica popolare nel senso più bello della parola, è questo il jazz che si propone al pubblico. Soprattutto turisti che, anche a fine stagione, decidono di fare meta a Santa Teresa.

Quest’anno l’appuntamento si ripete alla scuola elementare. Per i bambini è previsto un attestato di frequenza, l'iscrizione è di 10 euro, per gli adulti gratuito. Non solo musica ma anche immagini, grazie alla mostra fotografica che racconta i 13 anni di festival. Allestita presso il centro servizi di Lu Brandali, la mostra è aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30.

Da qualche anno il Festival è anche arte visiva multimediale, con i Qoelet Pro, autori delle scenografie in movimento elaborate in diretta sotto la suggestione della musica e proiettate sulla chiesa di Santa Lucia, il caratteristico antico quartire dei pescatori trasformato in un palcoscenico unico, che avvolge gli spettatori in un'esperienza multi-sensoriale tra percezioni sonore e visive che si intrecciano. L'ospite di questa edizione è l'artista visivo romeno Bogdan Lupescu. Altra novità la nuova location, mai utilizzata finora per gli spettacoli della rassegna: il santuario campestre della

Madonna di Buoncammino, a qualche chilometro dal paese, che ha ospitato nei giorni scorsi il concerto dell'ensemble vocale In Cantigas. Oggi si chiude. Il gran finale è il concerto al tramonto di Benjamin Mork e del suo gruppo norvegese al faro di Capo Testa.

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