Cipnes, verso il tramonto dell’era Nizzi

Il commissario della Provincia nomina il nuovo rappresentante degli imprenditori e chiede la convocazione dell’assemblea

OLBIA. Il commissario straordinario della Provincia fa tre nuove mosse per dare definitivamente scacco matto a Settimo Nizzi. Ieri Giovanni Carta, infatti, ha deciso che non delegherà nessuno a rappresentarlo in seno al Cda del Consorzio Cipnes, e dunque sarà lui stesso a prendere parte all’assemblea consortile. Nel contempo ha anche scelto un nuovo rappresentante degli imprenditori, pescando nella terna data a suo tempo dalla Camera di commercio, il nome di Salvatore Amadori. Infine ha scritto al vicepresidente del Consorzio industriale, Giovanni Maria Raspitzu, per sollecitargli la convocazione dell’assemblea per la definizione dei nuovi ruoli all’interno del consiglio d’amministrazione dell’ente. La comunicazione è stata data anche all’assessore regionale all’industria Maria Grazia Piras, preposta a vigilare sui consorzi. Giovanni Carta ha scritto anche a Nizzi, ricordandogli come già dopo l’uscita di scena del presidente Fedele Sanciu, e l’arrivo del commissario straordinario, aveva avanzato le dimissioni dall’incarico. L’ex commissario Francesco Pirari, poi decaduto per mancanza di titoli, aveva però riconfermato l’esponente forzista come rappresentante della provincia. Recentemente il commissario della provincia ha invalidato l’atto di riconferma in autotutela, e contemporaneamente aveva anche revocato la nomina di Patrizia Bigi a rappresentante degli imprenditori. Adesso la palla passa a Settimo Nizzi e, sopratutto, a Giovanni Maria Raspitzu. Nizzi dovrà confermare o meno la sua intenzione di voler restare a tutti i costi sulla poltrona di presidente, visto che il deputato di Forza Italia non riconosce l’atto di revoca fatto dal commissario, e chiede invece la revoca della nomina fatta dall’ex presidente della provincia Fedele Sanciu.

Raspitzu, che è il rappresentante del comune di Monti, delegato dal sindaco Emanuele Mutzu, si trova una bella gatta da pelare. In questi anni è sempre stato un fedelissimo di Nizzi, vista anche l’identica fede politica. Stavolta dovrà decidere se dar corso a quanto richiesto dal commissario Carta, che al momento assume in sè tutti i poteri di giunta e consiglio provinciale, o attendere le mosse di Nizzi.

Fra gli imprenditori, dunque, il nome nuovo del quintetto del cda che sarebbe ora composto da Giovanni Carta per la Provincia, i sindaci di Olbia Gianni Giovannelli e di Buddusò Giovanni Satta e il delegato del sindaco di Monti Giovanni Maria Raspitzu e, infine, Salvatore Amadori. Quest’ultimo fa parte della giunta camerale ed è stato anche sindaco di Loiri Porto San Paolo negli anni ottanta. Risulta in posizioni molto vicine all’attuale sindaco di Loiri e consigliere regionale del Partito democratico Giuseppe Meloni.

La convocazione dell’assemblea servirebbe a questo quintetto per nominare il nuovo presidente, presumibilmente nella persona dello stesso commissario, e il nuovo vicepresidente. Chiudendo di fatto l’era di Settimo Nizzi, in sella ormai dal febbraio del 2008, quando per sostituire Ninni Chessa, l’attuale assessore comunale al bilancio, fu necessario l'intervento del tribunale di Tempio. Lasciato l'incarico alla fine di quell'anno al presidente della Provincia Pietrina Murrighile, per effetto della riforma dei consorzi industriali voluta dal governatore Renato Soru, Nizzi si riprese la poltrona grazie alla maggioranza guadagnata nel cda da rappresentante del Comune di Olbia, delegato di Gianni Giovannelli. Poi ha rischiato, nel 2011, di dover mollare perchè proprio il sindaco Giovannelli ormai in rotta con

lui, gli tolse la delega. Nizzi si salvò in extremis grazie al salvagente lanciatogli da Sanciu che lo inserì al suo posto come delegato della Provincia. Ora occorrerà vedere se il deputato forzista vorrà rassegnarsi agli atti compiuti da Giovanni Carta o ricorrerà ai giudici amministrativi.

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