Nizzi è pronto a lasciare, scatta il toto-presidente

Dovrebbe essere convocata entro pochi giorni la nuova assemblea del Cipnes Intanto la Provincia affianca il Consorzio davanti al Tar sull’esproprio Palmera

OLBIA. Al Cipnes Settimo Nizzi ha deciso di fare le valigie. Non c’è ancora la comunicazione ufficiale, ma ormai non sembra possano esserci alternative. A decidere definitivamente sarebbe stata la lettera inviata due giorni fa dal commissario straordinario della provincia Giovanni Carta, indirizzata alla presidenza Cipnes e all’assessorato all’industria. Una missiva in cui il commissario integra il decreto di revoca della nomina di Settimo Nizzi a delegato della provincia in seno al cda del Consorzio, con la presa d’atto e accettazione della disponibilità espressa da Nizzi stesso a rinunciare a quell’incarico, con comunicazione fatta il 30 luglio dello scorso anno. Un passaggio doppiamente importante, perché taglia corto su eventuali rivendicazioni di qualsiasi tipo, visto che la figura dell’ex commissario, decaduto per mancanza di titoli, è come se non fosse esistita. Contemporaneamente fa salvi i procedimenti effettuati da quella data a oggi e firmati in qualità di presidente dallo stesso Settimo Nizzi.

Fra questi atti, particolare non secondario, c’è anche quello della decreto di esproprio dei terreni di S’Arrasolu dell’ex Palmera. Un atto che è finito davanti ai giudici del Tar che nei giorni scorsi, con decreto monocratico, era stato sospeso. Ebbene, anche la Provincia, con una delibera firmata dal commissario ugualmente nei giorni scorsi, si è messa dalla parte del Cipnes, affiancandolo nel giudizio con un proprio avvocato nell’udienza di merito che si svolgerà il primo ottobre nel tribunale di piazza del Carmine a Cagliari.

Il prossimo passaggio dunqeu sarà la convocazione dell’assemblea del Consorzio industriale che, per effetto della normativa introdotta dalla riforma voluta dall’allora governatore Renato Soru nel 2008, coincide con il consiglio d’amministrazione. Entrambi gli organi del Cipnes sono composti dagli stessi cinque membri: i sindaci di Olbia.Monti e Buddusò (o loro delegati), il presidente (in questo caso il commissario) della provincia Olbia-Tempio, e il rappresentante degli imprenditori. Due giorni fa, il commissario della provincia aveva provveduto alla nomina di questo nuovo rappresentante, dopo la revoca della delega a Patrizia Bigi, che anche lei aveva espresso la disponibilità nel luglio dello scorso anno a rinunciare all’incarico. Dunque il commissario ha nominato il nuovo rappresentante, pescandolo nella terna formulata dalla Camera di commercio nel 2008, e facendo ricadere la sua scelta su Francesco Amadori, classe 1944, componente della giunta camerale e negli anni ottanta sindaco di Loiri Porto San Paolo.

La convocazione dell’assemblea, che dovrebbe avvenire entro poco tempo, verrà fatta dall’attuale vicepresidente del consiglio d’amministrazione del Cipnes, Giovanni Maria Raspitzu, delegato del sindaco di Monti Emanuele Mutzu. Una volta riunita, l’assemblea procederà alla elezione del nuovo presidente e del nuovo vicepresidente del Consorzio industriale gallurese. L’ipotesi più probabile è che il posto venga occupato

provvisoriamente dallo stesso commissario della provincia Giovanni Carta. Sempre che non ci sia un accordo fra le due anime del Pd (quella guidata da Gian Piero Scanu e quella guidata da Nardino Degortes) per trovare, nella persona del delegato del comune di Olbia, il successore di Nizzi.

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