Cipnes, via alla corsa per la presidenza

Mentre Nizzi lascia fioriscono i pronostici per la successione: in lizza Giovanni Carta, Gian Mario Giua e Alberto Farina

OLBIA. Settimana calda sul fronte Cipnes. Oggi dovrebbe infatti essere convocata l’assemblea per l’elezione dei vertici consortili. A convocarla l’attuale vicepresidente dell’ente, Giovanni Maria Raspitzu, vicepresidente del Consorzio. Un’assemblea che dovrebbe tenersi presumibilmente entro martedì prossimo, ultimo giorno del mese di settembre. La situazione si è sbloccata dopo le mosse del commissario straordinario della Provincia Giovanni Carta, che accogliendo le dimissioni di Settimo Nizzi presentate al commissario Francesco Pirari, poi decaduto, ha spianato la strada verso un nuovo cda. Settimo Nizzi venerdì scorso ha lasciato l’ufficio di presidenza, occupato dal 2008, salvo un paio di brevi interruzioni, e ha salutato i dipendenti del consorzio. Un congedo senza frizioni e polemiche dopo che, inizialmente, il deputato di Forza Italia sembrava deciso a opporsi alle decisioni del commissario della provincia e a dar battaglia.

Dunque ora si apre la corsa alla successione. L’elezione di presidente e vicepresidente verrà protagonisti 5 componenti del Cda. Al momento sicuri di far parte del lotto degli elettori e degli eleggibili sono il commissario della provincia Giovanni Carta, il delegato del comune di Monti Giovanni Maria Raspitzu, il sindaco di Buddusò Giovanni Satta e il rappresentante degli imprenditori Francesco Amadori.

Manca dunque il nome del comune di Olbia. Anche se si affaccia l’ipotesi suggestiva di Gian Mario Giua, attuale capo di gabinetto del sindaco di Olbia. E su questo punto ruota gran parte della storia. Il delegato di Gianni Giovannelli potrebbe essere il prossimo presidente del Cipnes. Giua chiuderebbe evidentemente la porta a un esponente di area Pd, sempre diviso in due anime, quella che fa capo a Gian Piero Scanu e quella che fa capo a Nardino Degortes. Se Giua non dovesse essere il nome prescelto, serve comunque un candidato che metta d’accordo tutti, compresi anche gli imprenditori, non sarà facile. Fra i papabili c’è ad esempio, Alberto Farina, una lunga storia nel sindacato Cisl e ora al vertice dell’Inps di Sassari, il primo gallurese

nella storia.

Ma la candidatura al momento più forte in campo sembra essere quella del commissario Giovanni Carta. Una presidenza che ovviamente sarebbe a tempo, in attesa magari di un accordo politico di più ampio respiro, ma anche di una riforma sia degli enti locali che dei consorzi.

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