tribunale

Labrador ucciso, allevatore assolto: mancano le prove

OLBIA. Assolto dall’accusa di maltrattamento e uccisione di animale per l’impossibilità di dimostrare le sevizie e la morte, non essendo mai stata trovata la carcassa del cane. Per la scomparsa e la...

OLBIA. Assolto dall’accusa di maltrattamento e uccisione di animale per l’impossibilità di dimostrare le sevizie e la morte, non essendo mai stata trovata la carcassa del cane. Per la scomparsa e la (presunta) barbara uccisione di Attila, un labrador nero che viveva nelle campagne di Enas, venne indagato e portato a processo l’allevatore Antonio Sanciu, 58 anni, originario di Buddusò ma residente a Olbia. Il cane era invece di proprietà di Gesuino Taras, 65 anni, compaesano del Sanciu. Fu Taras a denunciare alla polizia di Stato il vicino di pascolo accusandolo d’aver ucciso il suo labrador nel febbrauio del 2010. Antonio Sanciu, assistito dall’avvocato Michela Pericu, ha sempre sostenuto a sua discolpa d’aver invece allontanato in diverse occasioni il cane dal suo gregge, e una volta, per portarlo più lontano, lo aveva legato al paraurti dell’auto, liberandolo centinaia di metri più avanti. Stando alle dichiarazioni dell’imputato prosciolto il cane, lacero e sanguinate,una volta liberato si sarebbe dileguato nella macchia. Stando alle accuse il cane sarebbe invece morto, anche se questo evento

non è stato possibile dimostrarlo per la mancanza della carcassa dell’animale, finita chissà dove. Il Pm aveva chiesto un anno di reclusione per Antonio Sanciu, il quale invece e stato mandato assolto per l’applicazione del comma secondo, la vecchia insufficienza di prove. (Red.Ol.)

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