Sindaci in Regione per parlare di sanità

Al presidente del Consiglio Ganau hanno chiesto di definire, prima delle Asl, gli ambiti territoriali

TEMPIO. Sindaci dell’Alta Gallura in trasferta a Cagliari per parlare di sanità. Con una richiesta chiara: «Prima della definizione delle Asl, è necessario definire gli ambiti territoriali». Solo dopo un atto così importante si potrà affrontare, con dati reali alla mano, la definizione delle Asl. I primi cittadini, che rappresentavano anche i loro colleghi dell’alta Gallura, sono stati ricevuti da Gianfranco Ganau, presidente del Consiglio regionale. C’erano Romeo Frediani (Tempio), Tony Stangoni (Badesi), Emiliano Deiana (Bortigiadas), Marisa Careddu (Luras) e Stefano Pisciottu (Santa Teresa, che fa parte dell’Unione dei Comuni). Ma –spiega la Careddu – si rappresentavano anche le istanze di Arzachena, dove manca un ambulanza medicalizzata, e della Maddalena di cui tutti conosciamo le gravi criticità». E racconta che Ganau li ha ascoltati con grande attenzione e condivisione «più da ex sindaco e medico che da politico».

I sindaci hanno illustrato le loro preoccupazioni e quelle delle loro comunità, inerenti l’amministrazione ed il governo della sanità in Alta Gallura. Si è parlato del “Paolo Dettori”, del suo silente ma costante smantellamento, dell’assenza di servizi essenziali come la cardiologia h 24, o di un reparto di rianimazione, del Pronto soccorso trasformato in reparto di degenza, dopo il declassamento di fatto del reparto di medicina. A Ganau sono state illustrate le carenze sanitarie anche in ambito territoriale ma al tempo delle splendide professionalità e delle conseguenti potenzialità del “Dettori”, riferendo il timore che si lavori per ridurlo al rango di pronto soccorso. Al presidente è stato spiegato anche che all’Alta Gallura poco importa dove verrà collocata la direzione: «Alla gente che in questi giorni è in lotta per la difesa della sua salute interessa che l’ospedale così come le strutture territoriali funzionino e che i servizi siano efficienti così come macchine e strumenti». I sindaci hanno anche incontrato il direttore della protezione civile sarda, Graziano Nudda, «che fornirà – spiega Emiliano Deiana – il supporto

conoscitivo e pratico per la redazione del Piano di protezione civile dell'Alta Gallura. Un Piano che dovrà essere snello, comprensibile e "umano" e nel quale saranno contemplate tutte le azioni di informazione-educazione delle popolazioni in caso di alluvioni o incendi». (a.m.)

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