La Geoenergy rinuncia alle ricerche in Gallura

Geotermico, la Regione: la società toscana abbandona i progetti contestati La soddisfazione dei Comuni. Deiana (Bortigiadas): resta qualche dubbio

TEMPIO. Gallura a Anglona possono tirare un respiro di sollievo sulla temuta realizzazione degli impianti geotermici nei propri territori. La società toscana Geoenergy srl ha rinunciato a portare avanti il procedimento presentato alla Regione per la ricerca geotermica e sul quale tutte le amministrazioni comunali hanno dato un parere negativo. «Qualche giorno fa – spiega Emiliano Deiana, sindaco di Bortigiadas, uno dei paesi interessati dai due progetti – ho ricevuto due comunicazioni dall’assessorato regionale all’industria, servizio attività estrattive, nelle quali si annuncia che la ditta interessata ha rinunciato al procedimento. Accogliamo con soddisfazione la notizia ma ci andiamo con i piedi di piombo».

Dalle parole di Emiliano Deiana emergono quindi dei dubbi legittimi, anche perché non è ancora arrivata la rinuncia alla Via, la valutazione di impatto ambientale. E dunque ci si chiede se quella della Geonenergy sia una retromarcia, o la società si prepari a una rincorsa. Deiana, come altri amministratori, si chiede: «Avranno ritirato anche l’istanza proposta all’assessorato regionale all’industria? –E, inoltre, avranno ritirato la richiesta in Regione, per bypassarla e puntare direttamente su un’autorizzazione ministeriale?».

Allo stato attuale, la notizia è comunque importante: Geoenergy srl sta facendo dietrofront. Il fronte dei “no” si è fatto sentire. I progetti che la società toscana aveva presentato a Cagliari sono due, il “Martis” e il “Sedini”. Solo per il primo si parla di una superficie di 278 chilomentri quadrati tra i Comuni di Bortigiadas e Tempio con tre chilometri quadrati del Parco del monte Limbara oltre ad altri nove comuni tra Anglonam e Logudoro: Perfugas, Erula, Tula, Laerru, Nulvi, Martis, Chiaramonti, Ploaghe e Ozieri. Per il “Sedini”, si parla anche dei Comuni di Trinità, Aggius e Badesi. La notizia dell’intenzione di effettuare ricerche geotermiche ha iniziato a circolare nel settembre del 2013 quando i grillini di Calangianus lo hanno portato all'attenzione pubblica, organizzando anche un convegno a tema. E qualcuno ironizzò sulla vicenda ipotizzando che i piani non esistevano.

Invece era tutto vero, tanto che è cresciuto l’interesse della cittadinanza per la questione. A uno a uno, i Comuni interessati e le Unioni dei Comuni

"Alta Gallura" e "Anglona" hanno espresso la loro contrarietà ben due volte. La seconda, lo scorso settembre, quindi solo due mesi fa. E la Regione non poteva rilasciare le autorizzazioni alla ricerca senza sentire il parere dei Comuni. Ed adesso, arriva la rinuncia dell'azienda toscana.

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