Tecleme ai sindaci riuniti: io ottimizzo, non chiudo

Tutti presenti i 26 primi cittadini galluresi per l’incontro dei distretti con l’Asl Il commissario: non vorrei che le aspettative fossero troppo lontane dalla realtà

OLBIA. Nella riunione congiunta dei due distretti sanitari di ieri si è compiuto un piccolo miracolo: all’incontro con il commissario della Asl 2, Paolo Tecleme, erano presenti tutti e ventisei i sindaci della Gallura, un fatto accaduto molto raramente, anche in occasioni molto importanti. Quello nella sede dell’azienda sanitaria, nonostante l’argomento spinoso, si è rivelato un confronto sereno.

«La Giunta con la nomina dei commissari ha voluto avviare un nuovo ciclo lavorativo che dovrà dare un volto differente alla sanità regionale: il mio mandato è quello di delocalizzare e ottimizzare i servizi; nulla verrà chiuso, ma tutto verrà riorganizzato. Il paziente e il cittadino non si dovranno render conto di nulla, se non del miglioramento dei servizi offerti». In questi termini il commissario Paolo Tecleme ha accolto la platea dei sindaci, convocati dai presidenti dei due comitati dei distretti sanitari di Olbia e Tempio Pausania, Antonio Satta e Romeo Frediani.

Durante il partecipato incontro il manager della Asl ha illustrato ai sindaci e al commissario della provincia, Giovanni Carta, il fulcro del suo mandato: «Ci troviamo dinanzi a scenari nuovi – ha detto Tecleme –: il nostro territorio ha una popolazione anziana estesa e malattie croniche sempre più frequenti. Dinanzi a queste prospettive dobbiamo utilizzare modelli organizzativi nuovi che mettano il cittadino al centro della nostra programmazione, la quale deve esser fatta sulla base di una conoscenza delle sue esigenze; della nostra popolazione dobbiamo conoscere la situazione socio-sanitaria. Solo attraverso la conoscenza approfondita dei nostri cittadini saremo in grado di stimare, anticipandoli, i bisogni e saremo quindi in grado di offrire una sanità adeguata alle reali esigenze della popolazione».

Futuro dell'offerta ospedaliera e territoriale, l'integrazione del servizio offerto dalle Asl con la nascente Azienda regionale per l'emergenza-urgenza Sardegna (Areus); il futuro delle Residenze sanitarie e la riabilitazione; finanziamenti per l'edilizia ospedaliera ma anche per quella tecnologica: sono questi alcuni dei temi affrontati durante l'incontro tra gli amministratori. «Ho una grande preoccupazione – ha ammesso Tecleme, rivolto ai sindaci –: non vorrei che le aspettative del territorio fossero troppo lontano dalla realtà. È necessario conoscere e condividere i parametri ispiratori delle norme nazionali e regionali, il tutto a tutela della salute della popolazione. Tra gli

obiettivi da perseguire – ha rassicurato – ci sarà quello di portare avanti un progetto ambizioso, che passerà per l'Atto aziendale, ma anche per l'emissione di nuove linee guida e nuove dotazioni organiche, affinché ciascun servizio sia adeguatamente dimensionato per funzionare correttamente».

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