Consiglio sul Puc slittato, Bittu: nessun escamotage

La Maddalena. L’assessore respinge al mittente le polemiche dell’opposizione «Non c’è nulla di strano a votare con 8 persone». Domani la nuova seduta

LA MADDALENA. «Nessun imbroglio, nessun escamotage, nessun favoritismo, ma solo rispetto della legge». Così l’assessore Mauro Bittu, a nome della maggioranza, ribatte agli attacchi dell’opposizione riguardo alla mancanza del numero legale nel Consiglio comunale sul Puc che si sarebbe dovuto svolgere lunedì e che slitta in seconda convocazione a domani. Secondo i maligni, una manovra architettata per favorire l’approvazione dello strumento urbanistico con un numero inferiore di consiglieri, per paura delle incompatibilità.

«Avviene – afferma Bittu, che ha seguito tutto l’iter – quello che era stato programmato, o meglio quello che succede ogni volta che si adotta o si approva uno strumento di pianificazione urbanistica, ovvero che vanno verificate le compatibilità e le incompatibilità dei consiglieri comunali. Anche perché nei piccoli Comuni esiste la una possibilità più elevata che altrove che si presentino fenomeni di compatibilità tra i consiglieri comunali, nel caso che questi siano proprietari di aree oppure abbiano parenti sino al 4° grado proprietari di aree interessate alla pianificazione».

L’assessore spiega che «per questo motivo abbiamo fissato il Consiglio in seconda convocazione, in maniera tale che si riducesse il numero obbligatorio dei consiglieri che devono essere presenti in aula perché la seduta sia valida: da 11 si scende a 8. Noi ci saremo tutti e quindi voteremo il Puc. Le minoranze dal canto loro denunciano la premura e la velocità con cui si vuole approvare il Puc, senza che sia stato discusso completamente. Tengo a precisare che le relative carte sono pubblicate da una settimana sul sito del Comune e pertanto le possono vedere sia i consiglieri che tutti i cittadini della Maddalena. Carte che ai consiglieri sono state consegnate per tempo e nei modi previsti dalle norme».

Insomma, secondo Bittu, «la polemica messa in campo è mera strumentazione. Inoltre, è inutile ripetere

che non si può approvare uno strumento importante come il Puc con il voto di soli 8 consiglieri: esiste una norma per cui, in caso di incompatibilità di molti consiglieri, viene nominato un commissario ad acta». Infine: «Non so quanti siano gli incompatibili, ogni consigliere sa di sé».

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