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Pedofilia, slitta il processo a Matteo Sereni

TEMPIO. L’udienza preliminare nella quale si doveva decidere la sorte dell’ex portiere di serie A Matteo Sereni, 38 anni di Brescia, accusato di pedofilia è stato rinviato al prossimo mese di maggio....

TEMPIO. L’udienza preliminare nella quale si doveva decidere la sorte dell’ex portiere di serie A Matteo Sereni, 38 anni di Brescia, accusato di pedofilia è stato rinviato al prossimo mese di maggio. L’ex calciatore della Samp e del Brescia (ieri presente in aula, dove doveva rendere dichiarazioni spontanee) è accusato dalla ex moglie e procuratrice legale Silvia Cantoro d’aver abusato, nell’estate del 2009, di una minore in una villa di Porto Cervo doveva essere giudicato con rito abbreviato, come richiesto dai legali dell’atleta, gli avvocati Michele Galasso, Giacomo Francini, mentre la parte offesa, Silvia Cantoro, assistita dall’avvocato Daniele Galoppa, avrebbe dovuto introdurre la tesi di una consulente di parte, la criminologa (più avezza a frequentare i talk show televisivi che le aule di giustizia) Roberta Bruzzone. Tutto rinviato a maggio. Matteo Sereni ribadisce da sempre la sua totale estraneità e respinge, sdegnato, le accuse che gli muove la ex moglie. Con il calciatore sono indagate, per favoreggiamento personale, l’assistente sociale Claudia

Telli, la suora che gestisce un istituto religioso, Annarosa Pistore, e la psicologa Francesca Vaccamorta che, per conto del tribunale di Genova, si occupò del caso. Anche per queste indagate si deciderà sul rinvio a giudizio con rito ordinario il prossimo mese di maggio. (re.te.)

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