Carnevale, ha vinto la città «Una edizione grandiosa»

In 30mila per la terza sfilata. Discussioni sulla decisione di premiare tutti i gruppi E le polemiche su Re Giorgio e Mannena hanno finito per accendere lo spettacolo

TEMPIO. All’indomani della grandiosa sfilata di martedì che ha sancito, con il rogo di Re Giorgio, meritatamente condannato, la fine del carnevale tempiese, in città, come ogni anno, si sprecano i commenti e le considerazioni sulla manifestazione. “ C’è chi ne parla bene, c’è chi ne parla male”, rispose una volta un marito a chi gli chiedeva notizie sulla moglie dai facili costumi. La stessa cosa accade per il Carrasciali timpiesu e trovare tutti d’accordo su una manifestazione obiettivamente molto ben ben riuscita non è impresa facile. In ogni caso si tratta di arzigogoli ed elucubrazioni post carnevalesche che non tolgono nulla alla bellezza della sfilata, all’impegno dei figuranti e al sorriso che tutti hanno saputo regalare ai trentamila presenti alla sfilata e ai tanti telespettatori che da casa hanno seguito l’evento nel piccolo schermo.

Così poco conta se a qualcuno non è piaciuto, ad esempio, il volto nuovo dato “in corsa” a Re Giorgio per la sfilata finale (nelle prime due infatti aveva chiaramente le fattezze del sindaco Romeo Frediani) né la troppo lunga argomentazione intercorsa fra lo speaker e lo stesso primo cittadino per spiegare la scelta. Una sorta di “excusatio non petita” con quel che segue, nel tentativo di dimostrare l’assenza di intromissioni politiche sul carnevale che proprio il potere dovrebbe sbeffeggiare. D’altro canto, dicono invece i favorevoli al cambio del volto, al Carnevale di Tempio il simbolo del potere che si brucia è stato sempre un volto anonimo. Forse, aggiungono altri, lo sbaglio è stato fatto all’inizio del “gioco” quando si è deciso per le fisionomie di re Giorgio e Mannena (pare troppo somigliante a una ragazza tempiese, che minacciava azioni legali). Insomma, qualcosa deve essere sfuggito di mano agli organizzatori.

Le altre discussioni riguardano invece la decisione di collocare tutti i carri a concorso al primo posto. Una decisione geniale nei commenti del pubblico e dei telespettatori che hanno assistito da casa alla diretta di Radio Tele Gallura. Un escamotage, dice il popolo della Rete, per impedire che un carro non particolarmente bello risultasse vincitore, grazie proprio ai voti sul web. Ma alla fine ciò che conta è il divertimento e il successo decretato dal gran lavoro degli organizzatori e dalla passione genuina di coloro che hanno sfilato, i veri protagonisti dell’evento, che meritano di essere citati nell’ordine in cui martedì hanno sfilato: La maschera gaddhuresa di Calangianus, le majorette “Città di Tempio”, Le Cancanettes, La Conchiglia (carro di Golfo Aranci, realizzato dagli ospiti della casa di reclusione di Nuchis), le Latin majorette, Il Club delle spugne, Quelli dell’ultimo momento, Le Maracas, Li Caricotti, i Vampiri, i Pagliacci, Passion Carnival, Per il viaggio, Gruppo Folk, Compagnia San Giuseppe, Gli amici di Valentina, Li Babau, La Cionfra, il Mistero Sani, New Group, Gli amici di Daniele, Last Minute,

Comitato Carrasciali Trinitaiesu, Italian Style, la Vecchia Guardia, La Ciurma, The Crazy Carnival, i Crakers, La Burrula Agghjesa, Quelli del Carnevale, La Tribù. Il vincitore finale, al di là dei commenti, è stato il carnevale di una città che sicuramente ha dato una bella immagine di sé.

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