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La Gallura abbraccia la Brigata Sassari

Conferita la cittadinanza onoraria al 152° Reggimento fanteria. Ricordati i giovani soldati morti nella Grande Guerra

TEMPIO. Da ieri mattina il 152 esimo Reggimento fanteria della Brigata Sassari è cittadino onorario di Tempio. Il conferimento della cittadinanza onoraria, deliberato qualche settimana fa dal consiglio comunale, è avvenuto nel corso di una bella cerimonia svoltasi in Comune nel salone delle conferenze, alla quale hanno partecipato autorità civili, non solo di Tempio ma dell’intero territorio gallurese, i cui comuni erano presenti con i loro sindaci ed i loro gonfaloni. Folta, ovviamente, anche la rappresentanza delle autorità militari, guidate dal Comandante del 152 esimo, Colonnello Raffaele Vladimir Forgione e delle autorità religiose con il vescovo, monsignor Sebastiano Sanguinetti. Erano presenti inoltre il Capo di Stato Maggiore Colonnello, Nicola Piccolo in rappresentanza del Comandante della Brigata Sassari, Generale Arturo Nitti, assente per una indisposizione. Fra i sindaci, da segnalare anche la graditissima presenza di Barbara Pusceddu, sindaco di Sinnai, centro che cento anni fa diede i natali al 151 esimo Reggimento fanteria della Brigata Sassari, gemello del 152 esimo. Una presenza importante, è stato detto che sancisce il legame che si era creato cento anni fa fra due comunità che poco si conoscevano, e che avrebbero visto però intrecciarsi, lontano dall’Isola, il destino dei loro figli più giovani.

«L’attribuzione della cittadinanza onoraria - ha detto il sindaco di Tempio consegnando la pergamena al colonnello Forgione -, è una cosa doverosa e sentita. Il nostro ringraziamento deve andare in primo luogo a quei giovani che nella Grande Guerra hanno sacrificato la vita per garantire la nostra libertà. Oggi fra le attività della Brigata Sassari non posso non citare la sua azione a favore di comunità civili ancora alla ricerca della pace». Parole di ringraziamento, alla Brigata Sassari sono arrivate anche dal vescovo di Tempio Monsignor Sebastiano Sanguinetti che ha auspicato che l’azione della Brigata, che anche in tempi recenti ha pagato duramente il suo impegno teso alla pace, serva davvero a raggiungere il dono della pace fra i popoli. Suggestiva, la cerimonia dell’alza Bandiera e la deposizione di una Corona di alloro sul monumento ai caduti della Sassari che sorge al Parco delle rimembranze, sottolineata dagli interventi musicali del Coro Polifonico Città di Tempio, diretto dal maestro Giovanni Maria Pasella. La giornata di festa si è conclusa con l’apertura nell’ex Caserma Fadda della Mostra, "I Diavoli Rossi: la Brigata Sassari nella Grande Guerra”. Sarà visitabile in città sino alla fine di maggio. Da segnalare a margine della giornata,

la decisione del generale Elio Cossu, presidente dell’Associazione Brigata Sassari di creare anche a Tempio una sede dell’Associazione. Per informazioni ci si potrà rivolgere a Nicola Luciano anche lui “Sassarino” della Brigata Sassari sulle orme di suo nonno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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