Salvi per miracolo dopo l’esplosione

Il ristoratore Fabio Isoni è ancora grave. La procura di Tempio e la Asl ora stanno verificando le cause dell’incidente

OLBIA. È vivo per miracolo Fabio Isoni, il ristoratore trentottenne investito da una violenta esplosione provocata da una fuga di gas del forno industriale di un agriturismo. Le condizioni del giovane cuoco sono ancora molto gravi e nel corso della notte tra martedì e mercoledì, è stato sottoposto a complesso intervento dall’equipe di chirurgia addominale dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, dove si trova ricoverato in prognosi riservata. L’operazione all’addome ha impegnato i sanitari per oltre tre ore. Il trauma subito dal giovane ha infatti interessato diversi organi interni, tra i quali lo stomaco, schiacciati dall’esplosione dello sportello in vetro che ha investito in pieno il ristoratore.

Sul luogo dell’incidente, l’agriturismo Sa Fossa, sulla provinciale che da Olbia porta a Telti, si sono recati ieri mattina gli ispettori dello Spresal della Asl di Olbia che, con carabinieri e vigili del fuoco, hanno aperto una indagine sull’accaduto. Stando alle prime indicazioni l’esplosione nella quale ha rischiato di perdere la vita al giovane cuoco – «è stato miracolato», ripetevano ieri la madre e il padre del ristoratore – si sarebbe verificato per una perdita di gas all’interno del forno professionale utilizzato nella cucina dell’agriturismo. L’innesco piezoelettrico per l’accesione del forno, una volta attivato, ha fatto esplodere come una bomba l’intera apparecchiatura. L’onda d’urto e la fiammata hanno investito in pieno il giovane, che è stato soccorso (l’incidente è accaduto poco dopo le ventuno di martedì) dalla madre, rimasta illesa, e da alcuni clienti. Una volta completatigli accertamenti tecnici affidati agli ispettori dello Spresal guidati da Miuccio Demontis e ai funzionari dei vigili del fuoco i risultati saranno trasmessi al sostituto procuratore della Repubblica di tempio Angelo Beccu, che ha aperto un fascicolo in relazione all’infortunio sul lavoro nel quale è incorso il giovane cuoco. Ieri mattina le verifiche da parte dello Spresal e dei vigili del fuoco erano finalizzate ad accertare che la cucina non avesse, nell’esplosione, riportato danni strutturali. L’incidente si è verificato intorno alle 21di martedì, quando Fabio Isoni, 38 anni, figlio della titolare dell’attività, Loredana, si apprestava ad accendere il forno. In sala c’erano già una decina di clienti che attendevano d’essere serviti quando si è verificata l’esplosione. Il forno, ormai inutilizzabile, è stato messo sotto sequestro e verrà sottoposto ad una serie di verifiche per accertare quale delle sue componenti abbia provocato la perdita di gas. L’incidente, sin dal primo momento, è stato inquadrato come un infortunio sul lavoro del quale è rimasto vittima lo stesso titolare dell’azienda.

L’agriturismo con annesso un accogliente bed and breakfast a conduzione familiare è stato aperto cinque anni fa

da Fabio Isoni, che abita nel piccolo complesso residenziale con la madre e il padre. A preoccupare i due anziani genitori sono le condizioni del loro figlio, ricoverato in rianimazione dopo il lungo intervento chirurgico a cui è stato sottoposto dopo l’incidente.

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