ANNIVERSARI

Rita Denza, la signora della cucina sarda

Per ricordare la regina del ristorante Gallura un concorso riservato a giovani chef

OLBIA. La signora dei fornelli rivive in un concorso per aspiranti chef. Si svolgerà domani a Olbia la fase finale di una gara culinaria intitolata a Rita Denza, la signora della cucina che per oltre 40 anni ha deliziato i palati di teste coronate e capi di stato, star del cinema e personaggi del jet set. Il concorso vuole essere un modo per omaggiare la sua arte - perché di vera e propria arte di tratta -, ma anche per far conoscere la sua figura a quei giovani che vorrebbero seguire i suoi passi, ma non hanno avuto la fortuna di mettere piede nel suo tempio, il mitico hotel ristorante Gallura al civico 145 di corso Umberto a Olbia.
La fama di Rita Denza, d’altronde, non era circoscritta alla sua città, e nemmeno alla sola Sardegna. «Il Gallura è il migliore dei ristoranti al mondo», amava ripetere il gastronomo dei gastronomi Luigi Veronelli. E, in effetti, le sue salette hanno visto passare un numero infinito di vip. Di quelli veri, però. Dall’Aga Khan all’Avvocato Agnelli, da Cossiga a Berlusconi, da Mike Bongiorno a Renzo Arbore, dalla star hollywoodiana Leslie Caron al divo di “Blade runner” Rutger Hauer. Da Porto Cervo, da Porto Rotondo tutti si muovevano verso Olbia per assaporare i pregiatissimi piatti di Rita, per conoscere le sue ricette raccolte nel suo preziosissimo librone. Piatti che, solo in occasioni speciali, sono stati serviti fuori dal Gallura. Come quando nel 1985 Francesco Cossiga, allora presidente del Senato, chiese alla sua amica Rita di preparare il pranzo per Carlo d’Inghilterra e Lady Diana in visita ufficiale a Porto Rotondo. Oppure, qualche anno dopo, quando il conte Luigi Donà dalle Rose le ordinò un paio di zuppe da offrire a Juan Carlos di Spagna, ospite nella sua dimora portorotondina. La sua cucina, a detta di tutti, esperti e non, non aveva eguali. Rita, affiancata dal compagno Arnaldo Pascal, era subentrata nel 1972 al padre Angelo, che nel primo dopoguerra aveva rilevato l’ex hotel Pausania e lo aveva ribattezzato Gallura, ma all’inizio i suoi piatti erano per pochi e fortunati eletti. Fu il giornalista Luca Goldoni a sdoganarla sul Corriere della Sera e da quel momento tutti, ma proprio tutti, vollero sperimentare le sue ricette. La storia di Rita non ha avuto un felice epilogo. Qualche mese prima della morte, avvenuta il 5 luglio 2014 all’età di 78 anni, aveva visto chiudere il suo Gallura. Una sentenza di sfratto aveva cancellato di botto uno dei templi della cucina isolana.
Per non dimenticare Rita e la sua arte, l’Accademia della cucina, l’associazione degli chef della Gallura, l’Ais associazione sommelier, Lions, Rotary e Fidapa si sono uniti per dare vita a un concorso culinario - e non poteva essere altrimenti - in cui i migliori allievi dell'Istituto alberghiero di Arzachena si cimenteranno nella preparazione originale di un piatto elaborato con prodotti tipici del territorio gallurese. Al primo classificato la giuria offrirà un posto di lavoro nella brigata di cucina degli hotel

del gruppo Delfina, al secondo uno stage dallo chef Luigi Pomata di Cagliari, mentre il terzo avrà la possibilità di frequentare un corso di cucina per concorsi gastronomici. I premi saranno consegnati domani al ristorante Caffeteria della nonna di Murta Maria.
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