Elezioni, chiodo fisso Salta il Consiglio nell’aula quasi vuota

Attenzione concentrata sulla preparazione delle liste E si parla di “traslochi” nella lista civica di Biancareddu

TEMPIO. Aria da ultimo giorno di scuola per il consiglio comunale. Disertano in tanti e manca il numero legale dei componenti. E salta la riunione convocata per il pomeriggio di ieri. Quanto accaduto era intuibile già da alcuni minuti prima dell'ora fissata: le 15. Trascorsa infatti la cosiddetta mezz'ora di tolleranza, nell'aula si potevano intravvedere solo alcuni consiglieri di maggioranza e altrettanti di minoranza. I quali, resisi conto di tale stato di cose, decidono di lasciare l'aula.

Ma il protocollo vuole che la seduta prenda avvio. Dichiarata aperta dalla presidente del Consiglio Maura Castagna es eseguita la chiamata da parte del segretario Silvano Aisoni, il conto dava 15 presenti e altrettanti assenti, numeri che non potevano garantire la legalità della seduta. Che è stata di conseguenza sospesa. «Troppe volte abbiamo sorretto una maggioranza sfilacciata. Il tempo di dire basta doveva pur arrivare», ha dichiarato Anna Paola Aisoni. «Ma perché la maggioranza non si è presentata al completo? Perché deve esser sempre la minoranza a garantire l'andamento del consiglio comunale?», si è chiesto Giuseppe Pirinu. Ma era facile intuire che quella che sarebbe risultata l'ultima o quantomeno la penultima riunione del consiglio comunale era gravata dall'imminenza delle elezioni per il suo rinnovo e dalla preparazione delle liste che vi concorreranno. Voci di corridoio davano per certo il trasloco di qualche consigliere-a della maggioranza di centrosinistra nella futura lista civica o di centrodestra capeggiata da Andrea Biancareddu. E di altri ancora disorientati, in attesa anche del risultato delle primarie nello schieramento di centosinistra. Saltata la seduta, restano irrisolte o comunque solo rimandate le questioni poste all'ordine del giorno. Al di là delle interrogazioni e soprattutto delle risposte a quelle delle sedute precedenti («non sono arrivate in tempo debito, figurarsi allo scadere del mandato amministrativo», sostenevano, non senza sarcasmo, alcuni consiglieri di minoranza) figurava un punto di non trascurabile rilevanza quale quello della convenzione fra comune e Agenzia del Demanio per il passaggio al primo della cosiddetta Palazzina Comando all'interno dell'ex compendio militare di La Pischinaccia e dell'ex carcere mandamentale "La Rotoda".

«Sarebbe giusto che la prima, divenuta del Comune, andasse al Comando dei Carabinieri e che la seconda continuasse a far parte del Demanio. Il Comune infatti non saprebbe che farsene e andrebbe a incrementare il

numero di tanti importanti edifici cittadini inutilizzati», ha commentato il consigliere Vanni Bionda.

Il consiglio comunale, comunque, ci ritenta. E’ stata convocata la prossima riunione in prima convocazione il 7 aprile alle 15 e in seconda il 9 alle 10.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Olbia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO: DAL WEB ALLE LIBRERIE

Come vendere un libro su Amazon e da Feltrinelli