Piano anti-alluvione, bufera in Consiglio

Sospesa la proposta di delibera di Unidos. Spano (Pd): «Da approfondire più avanti». Pizzadili: «Non ne vogliono parlare»

OLBIA. Il piano anti-alluvione divide ancora una volta maggioranza e opposizione. Il consigliere di Unidos, Tonino Pizzadili, riporta in Consiglio i dubbi sul piano Mancini, il progetto del Comune per impedire alla città di finire di nuovo sotto l’acqua.

La delibera. La proposta di Pizzadili, autografata anche da altri consiglieri di minoranza, vuole impegnare l’aula a rivisitare il Piano Mancini. «Proponiamo che venga approfondita l’ipotesi di ridurre la portata delle reti fluviali attraverso la realizzazione di un canale scolmatore da collegare al Padrongianus – spiega Pizzadili –. Chiediamo venga studiata la modalità tecnica che consenta di evitare che l’attuale rete ferroviaria funga da sbarramento al naturale deflusso delle acque e che si eviti per quanto possibile l’ampliamento dei canali». Pizzadili non nasconde di avere molti dubbi sul piano delle vasche di laminazione. «La soluzione adottata dai progettisti e fatta propria dall’amministrazione potrebbe rivelarsi anche idonea sul piano idraulico – afferma il consigliere di Unidos –, ma devastante su quello urbanistico, con peggioramento della qualità della vita e la creazione di imponenti danni patrimoniali ai privati e al comune stesso. Inoltre, elemento non secondario, il piano Mancini non prevede alcuna mitigazione del rischio idrogeologico per le zone a monte delle vasche di laminazione, nè sul territorio della piana, nè sui versanti delle colline». Giorgio Spano, Pd, chiede il rinvio della discussione. Il capogruppo solleva la questione pregiudiziale. Fuori dal linguaggio criptico della burocrazia, Spano ritiene che la delibera dell’opposizione non abbia seguito l’iter corretto per arrivare in aula. Ne chiede la sospensione rinviando al prossimo Consiglio la discussione più approfondita.

La bagarre. Di fronte alla pregiudiziale tutta l’opposizione insorge. «Vergogna – urla Pizzadili –. Il capogruppo Spano cerca di bloccare la discussione sollevando aspetti formali. Si passano delibere di qualsiasi tipo in questa aula e non si riesce a parlare di un argomento che incide sulla vita dei cittadini. La verità è che la maggioranza non vuole affrontare il tema». Sulla stessa posizione il capogruppo di Fi, Marco Piro. «Volete mettere il bavaglio al Consiglio – afferma –. Sollevate questioni tecniche, che la delibera non è passata in commissione ma qui passano varianti al Pdf senza parere alcuno».

Più diplomatico il consigliere Angelo Cocciu. «Chiedo agli amici della maggioranza di non votare la sospensione. Noi vorremmo solo discutere e vorremmo che l’Adis regionale fosse messo in condizione di valutare sia il Piano delle vasche di laminazione,

sia dei canali scolmatori». Immediata la reazione di Spano. «Non è vero che non ne vogliamo parlare – risponde – . La mia proposta punta a sospendere la discussione oggi, per poterla affrontare in modo più approfondito. Non si possono fare questi discorsi riempiendoli di demagogia e populismo»

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