Stazzi e Cussogghj, tradizioni e cultura in viaggio tra i paesi

All’evento partecipano quest’anno quattro nuovi Comuni Dopo il debutto di Oschiri, tocca ad Arzachena e Berchidda

TEMPIO. La quarta edizione di Primavera in Gallura, la manifestazione etnica, ideata e organizzata dall’associazione culturale di Aggius, “Stazzi e Cussogghj”, presieduta da Gianfranco Serra, si arricchirà quest’anno di quattro nuovi comuni, portando a 13 il numero complessivo dei partecipanti.

La manifestazione che, come dice il suo presidente, «ripercorre con il carro a buoi, e sul filo della memoria, gli antichi sentieri della transumanza» passando di centro in centro, nelle scorse edizioni ha registrato sempre un altissimo successo di critica e di pubblico. Sia per la validità dei temi culturali proposti, sia per l’offerta enogastronomica che li accompagnava e che metteva in risalto le peculiarità di ogni singolo centro. Un altro aspetto della manifestazione, scansionata fra metà aprile e la fine di giugno, è la promozione turistica del territorio che viene proposto, fuori tempo, per così dire, rispetto alla classica stagione turistica sarda.

Sabato e domenica prossimi, dopo l’incoraggiante esordio a Oschiri, la settimana scorsa, nel santuario di Nostra signora di Castro, Stazzi e Cussoghj si sposterà ad Arzachena dove, nell’agriturismo Lu Branu, si parlerà con diversi relatori della civiltà degli stazzi. Ovviamente, come è nelle migliori tradizioni galluresi, le due giornate, così come tutte le altre nei diversi centri, saranno intercalate da una serie di manifestazioni collaterali di musica, danze e proposte culinarie. L’ultimo giorno di aprile, l’iniziativa toccherà Berchidda, dove il tema portante è un percorso tra i profumi del Vermentino, definito l’Oro della Gallura. Domenica 3 maggio sarà la volta di Budoni. A fare da padrone di casa sarà La Proloco cittadina con il tema la Civiltà degli stazzi tra Gallura e Baronia. Sabato 9 e domenica 10 maggio sarà la volta di Tempio e Santa Teresa di Gallura. A Tempio a cura del Comune e di una associazione privata, si rappresenterà in diversi momenti, e in alcuni siti della città storica, la civiltà degli stazzi.

L’evento, a breve, sarà oggetto di una conferenza stampa dell’assessorato all’agricoltura, pastorizia territorio e attività produttive. A Santa Teresa di Gallura invece il momento clou sarà la celebrazione di “ Lu coiu” (il matrimonio), con relativo pranzo nuziale. Seguiranno nell’ordine, Loiri, il 17 maggio, con Due passi tra terra e mare, La Maddalena, il 31 maggio con G-Orto-Garibaldi Agricoltore, Trinità d’Agultu il 2 giugno, con la celebrazione di L’Abbrazzu

( il fidanzamento) Badesi, il 6 giugno con Eccellenze della terra, Aggius il 14 giugno, con l’ormai classica e imperdibile Transumanza, Aglientu il 20 giugno con l’Agliola ( la Trebiatura) ed infine Luogosanto il 21 giugno con la Pricunta (la richiesta ai parenti della ragazza amata).

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