Palio della stella, la prima volta di Loiri

Pasquale Demurtas vince la sfida sul lungomare, sul podio Roberto Careddu (Luras) e Marianna Carta (Calangianus)

OLBIA. La punta da lontano. Stende il braccio e con lo spadino centra la stella argentata. Il pubblico tuona e lo ringrazia con applausi convinti e occhiate di vero stupore. Perché il capolavoro, lui, lo ha ripetuto ben due volte. Pasquale Demurtas è il nuovo padrone della pista di via Redipuglia. Ha conquistato due stelle e ha così piantato il gonfalone di San Simplicio nel vicino comune di Loiri Porto San Paolo. Lo ha fatto ieri sera sulla pista di terra battuta allestita a qualche metro dal mare, davanti a migliaia di persone ben felici di stringersi al di là delle transenne che delimitavano l’arena olbiese. Pasquale Demurtas ha quindi vinto la quattordicesima edizione del Palio della Stella, la grande sfida tra i ventisei Comuni della Provincia. Uno degli eventi di punta della festa di San Simplicio, architettato dall’associazione Lu Juali di Luogosanto insieme al comitato dei festeggiamenti.

La prima volta. Il successo del fantino Pasquale Demurtas è importantissimo perché regala al comune di Loiri Porto San Paolo la prima vittoria in assoluto nel Palio della Stella. Lui è stato l’unico a centrare due stelle in sella alla velocissima Quasida, un mezzosangue di 6 anni. Al secondo posto il comune di Luras con Roberto Careddu, che ha cavalcato la sua Clara. Medaglia di bronzo al comune di Calangianus grazie all’amazzone Marianna Carta su Rara Bella. Pasquale Demurtas ha strappato il gonfalone di San Simplicio al comune di Luogosanto, che lo scorso anno aveva vinto il palio grazie alla precisione di Gianni Cassitta, stavolta decimo. Nel 2013 a vincere fu invece il comune di Telti con Sebastiano Panu.

Gallura unita. E c’è anche una curiosità. Quest’anno nessun forfait da parte di qualche Comune. Stavolta hanno partecipato tutti e ventisei. Nessuno escluso. Se dal punto di vista istituzionale è ormai a un passo dalla morte, la Provincia di Olbia-Tempio, ieri pomeriggio, è apparsa unita, viva e vegeta. Almeno sulla pista di terra battuta di via Redipuglia. Ma per questioni campanilistiche è bene ricordare il risultato di Olbia: quattordicesima. Il fantino Giuseppe Murrali, in sella a Golden Halory, non è riuscito a centrare alcuna stella. Sarà per la prossima volta.

La grande folla. Cappellini, occhiali scuri, maniche corte. Il sole di metà maggio non ha messo paura. La risposta è stata ancora una volta straordinaria. Migliaia le persone ammassate lungo i marciapiedi di via Redipuglia, da una parte e dall’altra, per assistere allo spettacolo dei cavalieri. Bambini sulle spalle, giovani e anziani con lo sguardo puntato sulla stella, fotografi dilettanti armati di reflex per immortalare il veloce passaggio dei cavalli. Tantissime persone arrivate da tutta la Gallura (e non solo) per gustarsi uno show fatto di talento e precisione.

Pariglie e spavento. A condire la serata anche lo spettacolo delle pariglie di Ollolai, Oristano e Pattada, che hanno inscenato splendide e difficilissime coreografie al galoppo. Un po’ di spavento, invece, quando il

fantino Michele Cabiddu, portacolori di Oschiri, è caduto dal suo cavallo mentre tornava alla postazione, subito dopo aver conquistato una stella. Le sue condizioni non sono apparse gravi, ma è stato comunque accompagnato al pronto soccorso per i dovuti controlli.

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