ARTISTI IN PASSERELLA

I gioielli di Luciana Satta presto in mostra a Milano

TEMPIO. È una questione di occhio, oltre che di buon gusto, ma basterebbe aguzzare lo sguardo per riconoscerli immediatamente. I gioielli di Luciana Satta, artista tempiese che ha fondato il marchio...

TEMPIO. È una questione di occhio, oltre che di buon gusto, ma basterebbe aguzzare lo sguardo per riconoscerli immediatamente. I gioielli di Luciana Satta, artista tempiese che ha fondato il marchio di gioielleria contemporanea Red Label Arts, non possono, come si suol dire, non richiamare l’attenzione che meritano, e capita così che li si riconosca all’istante in un videoclip di Alex Britti o al collo di Bianca Atzei in una puntata del format televisivo “Quelli che il calcio”.

A renderli inconfondibili è lo stile dell’artista che li ha concepiti e che ha fatto del metallo la quintessenza delle sue creazioni. Parte di queste troveranno presto casa nella scuderia della Galleria Rossini di Milano, uno degli spazi espositivi più rinomati per dare lustro al gioiello d’autore. Per l’artista tempiese sarà un gradito ritorno, visto che era già stata invitata ad esporre le sue opere nella galleria milanese in occasione di “Outside Lounge”. Milano è sempre Milano per gli artisti che sentono giustamente stretti i confini dell’isola. Oltre Tirreno, non a caso, dopo avere frequentato il Liceo Artistico di Tempio, Luciana Satta ha compiuto il suo intenso apprendistato. Iscrittasi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, la più antica in Italia, ha potuto sperimentare diverse tecniche, trovando la via maestra per la definizione del suo linguaggio artistico in un corso di tecniche di fonderia. La passione e la consapevolezza di avere fatto la scelta giusta l’hanno poi portata a frequentare le Arti Orafe di Firenze, dove ha perfezionato il suo incontro con il variegato mondo della gioielleria contemporanea. Rientrata a Tempio, seguendo un percorso simile a quello di altri creativi sardi, ha realizzato il suo marchio di gioielli: Red Label Arts.

Ha così iniziato a dare vita a collezioni a tiratura limitata e pezzi unici, «figli prediletti - racconta - nei quali riverso le mie più grandi e ambiziose aspettative». Si capisce, osservandoli, che le superfici e le forme, nella loro frastagliata e ricercata irregolarità, sono frutto di suggestioni dettate dal paesaggio dell’isola. «Il mio lavoro - dichiara - nasce dal desiderio di dare alla luce creature materiche e ricche di vita. Quando mi siedo al banco libero istintivamente forme che voglio indossare io stessa. È uno spazio magico dove le fantasie e i sogni si realizzano e in quei momenti sono felice. Mi diverto a vedere cosa viene fuori dalle mie mani, il risultato è sempre migliore di quello che avevo immaginato. Sono stata fortunata a fare il lavoro che amo. Questo sentimento lo trasmetto ai miei gioielli e di conseguenza a chi li indosserà». Fortunata e brava, verrebbe da dire, come un

re Mida capace di impreziosire la più dura e riluttante materia. Come dimostrano i gioielli del catalogo Unique, uno dei pezzi forti della prossima esposizione milanese visibili in anteprima sulla pagina facebook (www.facebook.com/RedLabelArts) o sul sito www.redlabelarts.com. (g.pu.)

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