I 5 Stelle: «La Regione è incapace di spendere i fondi dell’Europa»

Il meetup cittadino Amici di Grillo avvia il confronto in vista delle prossime elezioni amministrative Dibattito affollato con i due parlamentari Cotti e Corrao e gli attivisti cittadini Piccinnu e Ferinaio

OLBIA. Il Movimento 5 Stelle affila le armi per affrontare la sfida delle elezioni amministrative di Olbia e quelle regionali. Lo fa dichiarando apertamente l’aspettativa di poter approdare con successo in entrambe le amministrazioni e proponendo alcuni temi di confronto che toccano i nervi scoperti nella qualità dei governi: in particolare l’utilizzo dei fondi europei, il reddito di cittadinanza e il microcredito.

Al meetup di Olbia del resto sanno bene di poter raccogliere consensi maggiori rispetto al passato e ne trovano ulteriore prova nell’incontro con i cittadini che hanno programmato nella serata. Circa duecento persone hanno riempito la sala congressi del Blue Marine per discutere con il parlamentare europeo Ignazio Corrao, il senatore Roberto Cotti e l’esponente locale del meetup Maria Teresa Piccinnu. Con il coordimento del dibattito curato da Roberto Ferinaio, attivista del meetup Olbia, tante le domande sulle opportunità offerte dagli strumenti di sostegno alle imprese e le aspettative che una buona amministrazione deve assicurare ai cittadini attraverso servizi efficienti e buon governo.

Sul microcredito si è soffermata Maria Teresa Piccinnu, commercialista di professione, che ha spiegato origini e finalità dello strumento dedicato in primo luogo alle partite Iva, che in situazioni di particolare difficoltà possono accedere al fondo di garanzia nella misura di 25mila euro. «Si tratta di uno strumento che funziona, che ha permesso di aiutare tante fasce deboli dell’imprenditoria – ha spiegato Maria Teresa Piccinnu, che in città si occupa di questo tema sensibile per via della crisi che ha risparmiato pochi –. Finora in Italia sono stati erogati crediti per circa 14 milioni su 658 richieste». Il fondo di garanzia è uno strumento dello Stato, che lo alimenta con 30 milioni all’anno. I parlamentari del M5S lo hanno incrementato di dieci milioni negli ultimi tre anni grazie alla restituzione parziale dello stipendio di deputati e senatori.

Se da un parte c’è uno strumento che funziona, dall’altra c’è un sistema deficitario in efficienza, quello della gestione dei fondi europei. Ignazio Corrao è stato severo nel giudizio sulla capacità della Regione, che è l’ente programmatore unico per acquisire i denari dall’Europa. «Non solo ne prende pochi rispetto alle altre regioni, ma in parte li deve anche restituire perché non riesce a utilizzarli. Per il 2014-2020 arriveranno 3,3 miliardi, la stessa cifra del periodo 2007-’13.

Roberto Cotti ha detto che

«non abbiamo al momento un programma specificio per la Sardegna. Contiamo di preparalo insieme ai cittadini nella prospettiva delle prossime elezioni». A metà gennaio i primi incontri con anche tutti gli amministratori finora eletti nell’isola. (gpm)

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