Alà e le antiche tradizioni, grande successo per “Sa Fita”

ALA’ DEI SARDI. E’ stata archiviata con un gran successo di partecipazione l’edizione di Sa Fita 2015, la tradizionale questua porta a porta, ad Alà, svoltasi l’ultimo giorno dello scorso anno. Una...

ALA’ DEI SARDI. E’ stata archiviata con un gran successo di partecipazione l’edizione di Sa Fita 2015, la tradizionale questua porta a porta, ad Alà, svoltasi l’ultimo giorno dello scorso anno. Una tradizione che sembrava si stesse perdendo ma, negli ultimi anni, crescono sempre di più i bambini e giovani alaesi che si mettono il sacchetto sulle spalle e vanno in giro per le vie del paese in cerca di caramelle, dolci, frutta fresca e frutta secca. Tanti anche gli emigrati alaesi che, per l’occasione, ritornano alpaese d'origine per far vivere questa bella giornata ai propri figli. La Pro Loco di Alà ci ha messo del suo anche quest’anno, con l’intento di recuperare questa antica tradizione. Da 5 anni, infatti, prepara per l’occasione gli antichi pani: peltusita, cabudeddu, bachiddu, ispianada e chelveddu. La novità di quest’anno era il libricino curato da Roberto Mette, “Alà, Città dei Balari”, che ha suscitato

interesse e curiosità sia nei giovani ma, anche, negli adulti: una bella ricerca sul popolo ribelle che probabilmente abitava il territorio alaese già a partire da 2500 anni fa. Durante tutta la mattinatasono stati distribuiti circa 300 pani, 250 libricini e 5 chili di noci. (s.d.)

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