Cantina del vermentino, il bilancio è ok

L’azienda gioiello di Monti vola: oltre sette milioni di fatturato e vendite in aumento del 10%

MONTI. Approvato all'unanimità, nel corso dell'ultima assemblea, il bilancio consuntivo 2015 della Cantina sociale del vermentino, cooperativa agricola le cui uve sono conferite da soci provenienti dai comuni di Monti, Olbia, Berchidda, Calangianus, Loiri Porto San Paolo e Buddusò. La cantina, con i suoi 7 milioni di fatturato in bilancio, si conferma una realtà economica che travalica gli ambiti locali per collocarsi in orbita regionale.

Dati alla mano, il bilancio rispetto a quello precedente mette in evidenza numeri positivi, nonostante l'andamento economico generale sia ancora in fase di debole ripresa. Il fattorato è cresciuto di un milione, le vendite hanno registrato un incremento del 10%, i soci hanno ricevuto complessivamente un milione e 200 mila euro per il conferimento delle uve. «Per noi è motivo d'orgoglio il fatto che l'assemblea abbia approvato all'unanimità il bilancio – attacca il presidente Mauro Murrighile, che da sei anni assieme al consiglio d'amministrazione guida la cooperativa – segno che da quando abbiamo preso in mano le redini della cantina, il nostro progetto iniziale si è dimostrato arrivando a remunerare le uve con un aumento del 50% rispetto al valore iniziale». «Abbiamo perseguito – conclude il presidente, ora in odore di riconferma – l'opera di risanamento e allo stesso tempo abbiamo effettuato investimenti che daranno frutti la prossima stagione. Siamo in una fase di crescita quantitativa e qualitativa grazie all'apporto di tutti, soci, dipendenti, e consumatore. Proprio questi ultimi ci stanno premiando acquistando i nostri vini».

La Cantina del vermentino di Monti per migliorare la qualità dei prodotti ha effettuato investimenti di particolare rilievo grazie ai contributi regionali, è stato possibile dotarsi di una stazione mobile per il laboratorio, per poter effettuale analisi sul campo, una pressa dotata di sofisticate tecnologie avanzate per favorire e garantire maggior qualità del vino. Inoltre, ha acquistato nuove botti per l'invecchiamento per i vini pregiati. Nel 2015 i prodotti della cantina hanno ottenuto importanti riconoscimenti: tra tutti quello più importante e di pregio, il diploma di Gran medaglia d'oro assegnato al Balari, vermentino di Gallura docg 2014, ritenuto il miglior vino frizzante d'Italia al Vinitaly di Verona, dove è stato anche assegnato il diploma di Gran menzione all'Arakena 2014. A Pramaggiore, altra importante kermesse nazionale sono stati insigniti del diploma d'oro il vermentino di Gallura docg Funtanaliras e l'Aghiloja; per le uve a bacca rossa invece sono arrivati riconoscimenti al Galana e al Kiri. Infine la rivista specializzata "Vini nuovi d'Italia" ha premiato con la "Gold star" l'Aghiloja serie oro.

Note positive sono arrivare

anche dal settore commerciale: confermati i rapporti di vendita in Australia, Cina Stati Uniti e Canada, come quelli consolidati in molte nazioni europee. In Italia intrapresi nuovi rapporti con due importanti circuiti nazionali, oltre a quelli già consolidati.

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