Nozze di carnevale: Re Giorgio si sposa con la bella Mannena

Oggi la sfilata più importante, alle 15 la partenza dei carri Ci saranno quattromila figuranti, majorette e maschere

TEMPIO. Oggi alla ore 15 Tempio vivrà il matrimonio del secolo. Sua maestà re Giorgio che da giovedì scorso spadroneggia in città, facendo soprattutto strage di cuori femminili, convolerà a giuste nozze (riparatorie, secondo i gossip correnti sui media) con la bella e formosa Mannena.

Pretendenti. Mannena, una popolana ambiziosa quanto ardita, arrampicatrice sociale, disposta a tutto che si è imposta su molte altre pretendenti, mai così numerose come quest'anno. A significare, forse, che l'attuale contingenza economica incide anche su scelte importanti come possono essere quelle legate a un matrimonio.

Quattro mila figuranti. Il corteo odierno con la partecipazione imponente di oltre quattro mila figuranti, dopo Cristian Cocco e Gianluca d'Amico, ambasciatori del re, proseguirà con l'esibizione delle majorettes di Tempio, di Dorgali, della Banda musicale città di Tempio e ancora delle majorettes di Berchidda, di Olbia, di Samassi, Sanluri, Carloforte e infine dell'altro gruppo tempiese di majorette, denominato "Citta di Tempio.

Le mille lire. Seguiranno quindi gli Sbandieratori di Arezzo ed il "gruppo" estemporaneo “Le mille lire”, che si contraddistingue per l'alto numero di componenti: una sola persona, già nota alla città per le sue stravaganti e divertenti interpretazioni.

Papassinu. A questo punto farà il suo ingresso trionfale re Giorgio, seguito dalla fanfara degli Alpini e dalla principessa Mannena. Le nozze dovrebbero essere celebrate da "Papassinu", segreto personaggio tempiese di cui si conoscono solo il nome e cognome: Angelo Gana.

Carri a concorso. Si proseguirà quindi con la sfilata dei carri e dei gruppi allegorici, sia estemporanei che a concorso. Nell'ordine odierno i carri a concorso sono: La Vecchia Guardia, capogruppo Massimo Pirrigheddu, con il carro “Il Genio della lampada”; dovrà esaudire tre desideri: salvare l'ospedale e il tribunale e far sì che l'acqua del Rio Pagghjolu arrivi finalmente nelle case.

Renzi nelle mire. E poi La Cionfra di Giuseppe Serra, in sfilata per il 42esimo anno consecutivo, con il carro “Il Ritorno dei super eroi”, dedicato ai nuovi amministratori comunali della città, beffardamente indicati come super eroi appunto. Gruppo Folk di Angelo Marielli con il carro “I Gufi di Renzi”; facile arguire dal titolo il personaggio politico preso di mira. Quelli del Karnevale di Salvatore Siazzu, con il carro “Cirquedu sole”, dove il giullare ancora una volta è il presidente Renzi. The Crazycarnival di Mario Saba, con il carro “ElRow”, che ricorda una grande festa carnevalesca di Barcellona (città che, così come Tempio, ha come simbolo un Gallo): il carro chiede a Biancareddu di difendere il gallo di Tempio. New Group di Carlo Mandarino che presenta “La Danza della pioggia”; più che una satira un augurio perché arrivi la pioggia non torrenziale come talvolta capita ma benefica.

Tributo a Peppino. La Burrulaagghjesa di Palo Sanna arriva da Aggius con il carro “La burrula Rock”; non una satira ma un vero e proprio tributo affettuoso a Peppino Sechi, colonna sonora del carnevale tempiese per 50 anni, scomparso qualche anno fa. I Vampiri di Massimiliano Pirrigheddu con il carro “L'Ultimo sbuffo tedesco” che prende di mira il recente scandalo della Volkswagen. Amici di Valentina di Omar Pirodda con “Inside out-Interessi in conflitto” che prende di mira il Piano regolatore di Aglientu, comune di

provenienza del carro e del gruppo. La Tribù di Giuseppe Dalecci con il carro “Magola e il mago Merlino”, fatto giungere in città perché con una magia risani l'economia di Tempio. Inframezzati fra i carri a concorso ci saranno anche i carri e i gruppi estemporanei.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Olbia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Come trasformare un libro in un bestseller