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L’integrazione, il futuro degli studenti

CALANGIANUS. Amj (senegalese), Laurentia (moldava), Burja (romeno): tre studenti di terza media con la testimonianza sofferte e bella del loro inserimento nella vita di classe e di paese, sono stati...

CALANGIANUS. Amj (senegalese), Laurentia (moldava), Burja (romeno): tre studenti di terza media con la testimonianza sofferte e bella del loro inserimento nella vita di classe e di paese, sono stati protagonisti di “Solidarietà e integrazione”, convegno dedicato a tematiche attuali cui la scuola di oggi non può disinteressarsi. Ragazzi della media di Calangianus e Luras, e le quinte delle elementari, hanno raccolto con entusiasmo la proposta dell’Auser e con l’aiuto dei loro insegnanti hanno presentato scritti, elaborati, poesie, anche una canzone ed un balletto attinenti al tema trattato.

I ragazzi per primi si sono resi conto che quegli argomenti non sono distanti dal paese in cui si vive. Silvana, signora calangianese, madre eritrea e padre gallurese, ha testimoniato che lei, fuggita dall’Eritrea per la guerra negli anni ’70, oggi capisce che è tutto diverso. « C’è più violenza e terrore, qui mi sono trovata bene, ho quattro figli, uno è nato qui e nel cuore mi porto l’Eritrea come un paese bellissimo, accogliente. Qui sto bene ma non posso negare che il male d’Africa è dentro di me».

Tutto era iniziato con il saluto della dirigente Pinuccia Mulas che ringraziava l’Auser per questa bella iniziativa che vede protagonisti i ragazzi e parlando di integrazione ha sottolineato «la necessità che tutti si sconfigga l’ignoranza per poter accogliere l’altro. Questa mattinata di lavoro è per voi ragazzi un tassello per realizzare un sogno in cui tutti ci accogliamo consapevoli che la diversità infondo non esiste».

Poi alcune insegnanti hanno spiegato la metodologia del lavoro in aula, le linee storiche dell’emigrazione, alcuni ragazzi hanno letto brani di libri sull’esperienza di giovani emigranti e tanti altri si sono improvvisati poeti. Altri hanno presentato disegni in cui una barca supera le difficoltà dei mari tempestosi grazie a delle provvidenziali ali.

Nel

finale don Umberto Deriu ha richiamato i ragazzi a vivere la solidarietà seguendo la lezione di Papa Francesco, mentre la presidente regionale dell’Auser Franca Cherchi e il presidente nazionale Enzo Costa hanno inviato i ragazzi a intraprendere la strada del volontariato. (p.z.)

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