Palazzu Mannu, scoppia un contenzioso

Calangianus, bloccato il progetto di recupero. La ditta appaltatrice chiede un risarcimento danni

CALANGIANUS. Quel vecchio progetto “interventi di recupero patrimonio edilizio per realizzazione alloggi per la locazione a canone moderato”, eredità dell’amministrazione precedente, che doveva fornire una decina di appartamenti a disposizione delle famiglie che ne avevano i requisiti e redatto dall’architetto Lino Carta per un importo complessivo di quasi un milone di euro, è momentaneamente bloccato.

Rischia di essere una pesante palla al piede degli amministratori di oggi e di domani. Sono stati restaurati tre edifici decadenti (“Palazzu mannu” piazza S.Giusta e due case in Via Unione e Via Eleonora d’Arborea) acquistati dal Comune dai privati. “Lu Palazzu mannu” (ricavati sei appartamenti) è uno dei palazzi storici del paese di fronte alla parrocchiale: fa bella mostra di sé, restaurato e fruibile. E’ però inutilizzato. Perché? Il Comune ha ricevuto mesi fa un atto di citazione davanti il tribunale di Tempio dalla ditta Trowel, società cooperativa, vincitrice della gara d’appalto: nell’atto si chiede al Comune la risoluzione del contratto di appalto dei lavori e il pagamento della somma complessiva di circa 382 euro, oltre l’Iva dovuta per legge , come risarcimento danni. La giunta Loddo ha incaricato lo studio legale dell’avvocato Giuseppe Longheu di Macomer di opporsi. In municipio si parla di errori di calcolo e di progettazione per cui la ditta ha dovuto sospendere i lavori per otto mesi. La stessa ditta, però, aveva presentato, durante i lavori, una riserva che pare non essere stata mai contrastata da chi dovere. Così le riserve sono diventate esecutive. Da lì la richiesta di risarcimento dei danni per il fermo cantiere durato otto mesi. Il Comune intende prendere le distanze nel contenzioso fra ditta e direttore dei lavori e per tutelarsi ha chiesto a un tecnico collaudatore di eseguire una dettagliata analisi dei lavori.

«Nella diatriba fra direttore dei lavori e impresa - dice il sindaco - la vittima di tutto ciò è il Comune. E’ una brutta eredità, ed è più complessa di qquanto appaia. A noi urge risolvere la questione di questi immobili e darli a canone agevolato perché. in particolare “Lu palazzu mannu”

che gravita in un compendio storico religioso di pregio, si potrebbe utilizzare, un domani, per valorizzare l’intera area, fulcro religioso del nostro centro. Di certo non vogliamo essere penalizzati e per questo vigiliamo e ci batteremo perché il Comune non sia danneggiato». (p.z.)

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