La Gallura dice addio alla sua Provincia

Al via il riordino sotto la guida di Sassari. Il nuovo amministratore Guido Sechi ha incontrato i dirigenti dell’ente di via Nanni

OLBIA. L’ex provincia Olbia - Tempio va definitivamente in soffitta. E per la Gallura si apre una nuova era. Ieri nel palazzo di via Nanni si è insediato l’amministratore straordinario della provincia di Sassari nella quale ricade anche la cosiddetta “area omogenea Olbia - Tempio”: sarà lui, Guido Sechi, 73 anni, originario di Bosa (ma vive a Ozieri), a guidare la provincia di Sassari e, quindi, anche l’ormai cessata provincia Olbia-Tempio, fino al 31 dicembre.

Un periodo di transizione, in attesa del referendum costituzionale sui vecchi enti intermedi. L’incarico è stato assunto in concomitanza con la pubblicazione sul Buras del nuovo assetto delle autonomie locali e la relativa nomina degli amministratori straordinari delle province di Sassari, Nuoro, Oristano e sud Sardegna. Un nuovo passo in avanti, dunque, per la riforma degli enti locali. Metamorfosi che in Gallura ha creato non poca preoccupazione e ancor più allarmismo tra dirigenti e personale dell’ormai defunta provincia Olbia Tempio.

Parole rassicuranti sono arrivate dall’amministratore straordinario Guido Sechi. Che ieri ha incontrato i dirigenti, insieme a Giovanni Carta, alla guida dell’ex provincia dal maggio 2014, prima come commissario, poi come amministratore straordinario.

Un passaggio di consegne a tutti gli effetti, quello avvenuto in via Nanni. «Con i dirigenti abbiamo parlato del percorso da seguire fino all’approvazione del bilancio unico della provincia di Sassari, previsto a luglio – ha spiegato Guido Sechi, al termine dell’assemblea – L’area omogenea di Olbia Tempio, opererà fino ad allora con la gestione stralcio, poi, si proseguirà con la gestione ordinaria fino al 31 dicembre. Ci tengo a sottolineare un aspetto – ha rimarca più volte l’amministratore della provincia di Sassari. È mio intendimento mantenere intatta l’identità della Gallura, confermare la struttura organizzativa esistente, e gli stessi dirigenti. Gli uffici resteranno a Olbia, nessuno sarà trasferito. Anche i rappresentanti che dovranno essere nominati, saranno individuati tra gli esponenti dell’ex provincia Olbia Tempio. Così sarà anche per la nomina del sub commissario che sarà nominato d’intesa con l’assessorato regionale agli Enti locali: sarà un funzionario o dirigente del territorio».

Il segnale è chiaro: non ci sarà nessun smantellamento. È certo però che la politica dovrà fare la sua parte, e anche con forza, creando un fronte unico a tutela dell’autonomia e dell’identità della Gallura nel momento in cui la Regione individuerà gli enti di area vasta e assegnerà le competenze, che potrebbero essere anche più numerose rispetto a quelle svolte finora. «Lo scioglimento dell’ex provincia e l’istituzione dell’area omogenea non pregiudicano l’autonomia della Gallura, anzi, la prefigurano. E Sechi è l’interlocutore più adatto», ha aggiunto l’ex amministratore straordinario, Giovanni Carta. Che dopo due anni ritorna ad occuparsi a tempo pieno del suo lavoro di direttore del Servizio patrimonio demanio della provincia di Sassari.

«In questi due anni penso di essere diventato un buon amico della Gallura e voglio continuare ad esserlo. Ringrazio tutti per la collaborazione». Di sicuro, di lui, avranno un buon

ricordo i genitori dei tanti alunni disabili che grazie al suo ultimo atto da amministratore straordinario dell’ex provincia, potranno concludere serenamente l’anno scolastico: attraverso una delibera di spesa fuori bilancio, il servizio di assistenza specialistica sarà coperto fino a giugno.

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