greening the island

Nasce la “Carta di La Maddalena” manifesto sostenibile delle isole

LA MADDALENA. Si è conclusa la due giorni di “Greening the island”, la conferenza internazionale itinerante giunta nel 2016 alla sua terza edizione, in cooperazione con l’Ancim (associazione...

LA MADDALENA. Si è conclusa la due giorni di “Greening the island”, la conferenza internazionale itinerante giunta nel 2016 alla sua terza edizione, in cooperazione con l’Ancim (associazione nazionale comuni isole minori). Il presidente dell’Ancim Mario Corongiu ha presieduto i lavori e ha dato la parola ai relatori che si sono susseguiti dando il loro apporto per cercare di rilanciare l’agricoltura e l’economia, come del resto il turismo nelle isole. Durante il convegno è stato annunciato il “Manifesto per lo sviluppo sostenibile nelle isole minori italiane”, ma è stato presentato anche il progetto “Favignana a emissioni zero”, e ma anche dando vita a “La carta di La Maddalena”, il manifesto dello sviluppo sostenibile delle isole minori italiane. Sono 36 i Comuni – divisi in sette regioni: Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia e Toscana – interessati al manifesto e che insieme rappresentano una estensione di circa mille chilometri quadrati con circa 220mila abitanti. L’obiettivo è creare un modello nuovo di sviluppo delle isole che punti a valorizzare il connubio pubblico privato, partendo dalle potenzialità delle isole, quali il turismo, la cultura, l’ambiente, l’agricoltura e non ultimo la green economy. «Il modello di sviluppo che deve essere fondato su beni culturali, energia, acqua, rifiuti e mobilità può costituire il presupposto per la sperimentazione di una economia locale che vede in questi fattori il rilancio delle isole, sempre tenendo in considerazione quelle che sono le loro specificità», ha affermato il presidente dell’Ancim Broglio. Gianni Chianetta, direttore scientifico e coordinatore di Greening ha confermato che «con questa prima edizione di Greening The Islands Italia abbiamo messo le basi per un appuntamento che si ripeterà annualmente, con l’intento di monitorare l’evoluzione nel tempo della Carta di La Maddalena e il nuovo modello di sviluppo a cui le isole vogliono ispirarsi.La sinergia di questi settori dovrà essere il motore del rilancio delle isole minori italiane che oggi registrano un evidente ritardo nello sviluppo della propria economia, soprattutto in chiave sostenibile. Istituzioni e aziende che sottoscriveranno La Carta si impegnano a trovare e sperimentare soluzioni appropriate, tenendo conto delle

caratteristiche che ogni isola esprime, e a elaborare una procedura autorizzativa semplificata per lo sviluppo di progetti strategici integrati tra i vari settori, oltre che favorire il concorso finanziario dei soggetti privati e ricercare le sinergie utili per realizzare una economia smart».

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