Rifiuti e ambiente, oggi sciopero

Lavoratori sul piede di guerra per il rinnovo del contratto. Sit in a Olbia, chiuso l’ecocentro a Tempio

OLBIA. Oggi a causa di uno sciopero nazionale delle aziende pubbliche e private del comparto ambientale, per il quale è prevista una massiccia adesione, saranno garantiti esclusivamente i servizi essenziali nelle scuole, negli asili, nelle caserme, negli ospedali e nel carcere. Si prevedono disagi in tutta la Gallura. Sono previsti presidi in tutti i cantieri. A Olbia ci sarà un sit in degli operai davanti alla sede della DeVizia. Rimarranno chiusi gli ecocentri di Tempio, Badesi e il Centro di raccolta stradale di Santa Teresa di Gallura. Sempre a Tempio l’amministrazione e il gestore del servizio di raccolta dei rifiuti hanno invitato a non esporre i contenitori all'esterno delle abitazioni e attività commerciali in quanto gli stessi non saranno ritirati. Il servizio riprenderà martedì 31 maggio con le frequenze indicate in calendario.

Lo sciopero è stato proclamato dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil di categoria impegnate nella trattativa per il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori dell’igiene ambientale. «È uno sciopero in difesa del contratto collettivo di lavoro – dice Luisella Maccioni, segretario della Cgil Funzione pubblica – ma soprattutto contro il pesante attacco che le aziende stanno portando alla libertà e alla democrazia nei dei posti di lavoro, attraverso la delegittimazione del ruolo dei dipendenti all'interno delle stesse aziende,

limitando il loro contributo attraverso la contrattazione al miglioramento dei servizi, impoverendo il lavoro con proposte salariali inaccettabili ed escludendo la possibilità di "passaggio diretto" al momento dei cambi d’appalto proponendo una perenne precarizzazione dei lavoratori ».

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