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Una nuova chiesa a Valentino, in nome del fratello morto

CALANGIANUS. C’è una nuova chiesetta campestre nell’agro, in zona Valentino, fra Calangianus e Priatu. È dedicata a san Tommaso. La sua genesi è una bella storia di fede e di attaccamento alla...

CALANGIANUS. C’è una nuova chiesetta campestre nell’agro, in zona Valentino, fra Calangianus e Priatu. È dedicata a san Tommaso. La sua genesi è una bella storia di fede e di attaccamento alla famiglia e alla propria terra. Con profonda religiosità interiore, non dimentico di quanto trasmessogli da babbo Andrea e mamma Antonica, originaria della cussorgia, terra di antichi stazzi, Emanuele Careddu, 51 anni, da anni affermato parrucchiere in Emilia, ha voluto costruire a sue spese una chiesetta in ricordo del fratello Masino, morto a 20 anni, nel 1989, per un linfoma. Ha anche comprato delle terre già del nonno di cui porta il nome, e affianco ha impiantato una vigna. «In questa terra – dice Emanuele - ricca di tanta storia e umanità, ora che tutti si è via, c’è necessità di una chiesetta attorno a cui rinnovare gli antichi rapporti». E poi una chiesetta anche per ricordare quel fratello, il quinto di sette, che Antonella, Giovanni, Emanuele, Maddalena, Tino, Anna Rita, non hanno mai dimenticato. Emanuele era partito per l’Emilia, allora era un promettente portierino della juniores giallorossa, ma voleva da grande sfondare nel mondo dei parrucchieri. Trovò la sua strada, oggi è titolare di una scuola di formazione di parrucchieri professionisti. Va in giro per il mondo per congressi, è impegnato nella ricerca e nello sviluppo di nuovi tagli, look e tendenze di moda. Nessuna stravaganza però. Mai perso i contatti con la sua gente. L’idea della chiesetta non l’ha lasciato. Anche la moglie Paola con il figlio l’hanno incoraggiato. La chiesetta è venuta su, progetto dell’architetto Giovanna Maria Garrucciu, resta a lui la proprietà del tempio, ma la gestione sarà della parrocchia di santa Giusta. Domenica, festa di San Tommaso, c’è stata l’apertura con messa e rinfresco finale. Tantissimi i presenti: Don Deriu ha benedetto l’altare in ginepro, e l’ambone. Dopo la messa, celebrata all’esterno, don Deriu ha evidenziato

l’opera di Emanuele. Il sindaco Loddo lo ha ringraziato a nome della cittadinanza. Emanuele ha informato che intorno alla chiesetta tutto è pronto per accogliere gli scout: «Masino era un giovane, lo vogliamo ricordare con il sorriso degli scout che qui saranno a casa loro». (p.z.)

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