Disabile pestato a San Teodoro: l'aggressore chiede scusa alla vittima

Un post sul profilo Facebook del'uomo: "Accaduto ingiustificabile. Mi spiace anche per la mia famiglia che ha dovuto vedere quel video". La condanna del sindaco Nizzi. L'Idv prepara un ddl per inasprire le pene per questo tipo di reato

OLBIA. L'autore del selvaggio pestaggio di San Teodoro attende ancora quelle che saranno le decisioni della procura di Nuoro, competente per territorio. Procura che, insieme ai carabinieri, ha subito individuato  l'autore dell'aggressione nei confronti del disabile di Olbia, ma per emettere il provvedimento che riterrà opportuni, attende di raccogliere tutti gli elementi necessari. Una notizia scoppiata sui social, con la diffusione del filmato e che continua a vivere principalmente seul web. Addirittura lo stesso colpevole ha scritto un post sul suo profilo facebook, in cui si scusa dell'accaduto, anche se poi cerca in qualche modo delle attenuanti. Questo il testo del post, pubblicato in anteprima dal sito Olbia notizie: "Come pubblicamente è stato il male, sarà anche il bene, perciò chiedo umilmente scusa al ragazzo a cui ho fatto del male, sottolineo non è un invalido, e che l'accaduto non è privo di motivazioni se pur ugualmente ingiustificabile. Scusa alla mia famiglia e scusa agli amici e non, che hanno dovuto vedere questa merda di video".  Quasi subito dopo la pubblicazione del post profilo del ragazzo, originario di Sassari, è stata poi rimosso.

Disabile di Olbia picchiato a pugni e ginocchiate all'uscita di una discoteca OLBIA. Un ragazzo con disabilità psichica di 37 anni, L.I. è stato picchiato all'uscita della discoteca La Luna di San Teodoro. Schiaffi, pugni e ginocchiate fino a quando il ragazzo non è caduto a terra. Un episodio di violenza che è stato ripreso con un telefonino e il video postato su Facebook. La famiglia del ragazzo, difesa dall'avvocato Nicola Di Benedetto, ha sporto denuncia ai carabinieri. I militari hanno individuato il responsabile della violenza: si tratta di un giovane di Sassari. Si attende il provvedimento del giudice.

Su quanto accaduto si registrano diverse prese di posizione e condanne. A cominciare dal sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, che conosce bene lo sfortunato ragazzo aggredito. "L'atto è da condannare senza se e senza ma _ dice Nizzi _, e spero che il responsabile venga punito in maniera esemplare dalla giustizia. Il ragazzo vittima di questa brutale aggressione e bravo, educato, non farebbe male a nessuno. E si vede, nelle terribili sequenze del video, che è indifeso contro l'aggressore. Queste cose debbono farci riflettere e capire che abbiamo il compito di educare i giovani, promuovere il dialogo, perché cose del genere non si ripeta".

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Interviene anche il gestore della discoteca La Luna, nel cui parcheggio è avvenuta l'aggressione. "In nome e per conto della Mari di Sardegna Srl e, per essa, del suo legale rappresentante  Teresa Pittorra, quale gestore della discoteca Luna Glam Club, gli avvocatii Antonio Ruiu e Marialuisa Ruiu intervengono in merito all'increscioso fatto criminoso in cui è rimasto vittima l.i.. Preliminarmente giova evidenziare che - contrariamente a quanto riferito da talune testate giornalistiche, anche nei propri siti internet e/o nelle correlate pagine sui social network - tale deprorevole episodio si è verificato al di fuori del locale e, precisamente, in una zona poco distante ma non adiacente allo stesso e adibita a parcheggio.  Si precisa, poi, che la serata di intrattenimento si era già conclusa e il personale, specie quello preposto alla sicurezza della clientela aveva giá lasciato il locale. Inoltre, appare opportuno sottolineare che il tempestivo intervento dei proprietari - che al momento dell'accaduto si trovavano ancora all'interno del locale - ha scongiurato il pericolo di conseguenze ancor peggiori per l'aggredito, al quale gli stessi hanno prestato i primi soccorsi, allertando la Croce Bianca del luogo.  Ció posto, la Mari di Sardegna Srl esprime la propria solidarietà nei confronti della vittima e dei suoi familiari e condanna, al contempo, l'episodio di inaudita violenza verificatosi nei pressi del proprio locale, riservandosi pure di intraprendere ogni più opportuna azione legale nelle sedi competenti, a tutela dell'immagine della propria attività."

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Documenti di solidarietà al ragazzo sono stati diffusi anche da Italia Unica e dall'Idv. "La notizia del pestaggio di L.I. _ scrive Ermelinda Delogu del dipartimento regionale servizi sociali di Italia Unica _ il ragazzo disabile di Olbia , ci riporta alla realtà più cruda. Le immagini del pestaggio arrivano fino a colpire anche noi Un atto che condanniamo e che la società civile non accetta e meno che mai noi di Italia Unica, che ai disabili stiamo dedicando un 'attenzione particolare. L.I. è il figlio e il fratello di tutti, dobbiamo rendergli giustizia.
Necessita ora , mandare un messaggio chiaro e forte a chi pensa che fare il bullo renda merito, in questa società non vi è posto per persone come loro, la vigliaccheria compiuta nel picchiare un disabile trova tutta la nostra condanna e per questo chiediamo che sia dato al più presto un nome a chi ha agito in modo così vile".

“Pene esemplari verso coloro che si sono resi colpevoli dell’ultimo aberrante episodio di violenza ad Olbia per aver picchiato un disabile e averne addirittura spettacolarizzato l’evento brutale facendo girare il video sul web”. E’ quanto si legge in una nota di ferma condanna di Ignazio Messina, segretario nazionale dell’Italia dei Valori che unitamente ai senatori Idv Bencini, Molinari e Romani annuncia un ddl ad hoc che preveda l’aumento a non meno di dodici anni di reclusione quale pena edittale minima a carico di coloro che hanno osato esercitare violenza  nei confronti di persone già di per sé svantaggiate e anche nei confronti di chi, sul web non impedisce la pubblicazione di queste vergognose immagini. “Sono innumerevoli – conclude Messina- ormai i casi di cronaca relativi a maltrattamenti perpetrati nei confronti di soggetti indifesi e per scongiurare il ripetersi di ulteriori abiezioni, Italia dei Valori chiederà un intervento legislativo immediato e definitivo presentando altresi' un esposto per chiedere che si proceda con la condanna dei responsabili web che non hanno censurato questo abominio, come  accadde nel 2010 per Google per un fatto simile”. 


 

 

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