Olbia, dieci indagati per i canali dell’alluvione

La Procura ha chiuso un altro filone d’indagine. Coinvolti anche i due ex assessori comunali Carlo Careddu e Davide Bacciu

OLBIA. L’ex vice sindaco Carlo Careddu e l’ex assessore ai Lavori pubblici Davide Bacciu sono finiti sotto accusa, insieme al capo dell’ufficio tecnico del Comune Costantino Azzena e ad altre sette persone tra tecnici, ingegneri e geometri, in un filone della maxi inchiesta sulla tragica alluvione del 18 novembre 2013, costata la vita, in città, a sei persone. La Procura ha emesso nuovi avvisi di conclusione indagini: dieci i destinatari del provvedimento datato 29 giugno. Che sostituisce il precedente datato 18 novembre 2014, quando a finire sotto accusa erano in 18. Dall’inchiesta – che riguarda nello specifico il filone relativo ai lavori di sistemazione idraulica dei canali Siligheddu e Gadduresu e del Rio Ua Niedda – escono l’ex sindaco Gianni Giovannelli, Marzio Altana, i dirigenti comunali Antonello Zanda e Gabriella Palermo, l’attuale assessore all’Ambiente Gesuino Satta, oltre al dirigente della ex provincia Olbia Tempio Federico Ferrarese Cerruti e ai tecnici Gianluca Vidale e Cesare Marras. Per tutti loro, è attesa dunque l’archiviazione.

In dieci, tra ex assessori, dirigenti e tecnici del Comune raggiunti dagli avvisi di conclusione indagini, devono rispondere dell’accusa, formulata dal procuratore della Repubblica Domenico Fiordalisi, di omicidio colposo plurimo e disastro colposo per la morte di Francesco Mazzoccu e del figlio Enrico, di Patrizia Corona e della figlia Morgana Giagoni e delle pensionate Maria Massa e Anna Ragnedda. Agli indagati, il pm contesta a vario titolo una serie di omissioni relative a progettazioni e lavori nei canali esondati incriminati. All’ex vicesindaco Carlo Careddu e all’ex assessore ai Lavori pubblici Davide Bacciu (ora entrambi all’opposizione), viene contestato di non aver utilizzato uno studio che gli era stato consegnato nel dicembre 2011 da inserire nel Pai (Piano di assetto idrogeologico), che doveva essere ancora adottato in commissione e in Consiglio. «Sono accuse infondate – dice l’avvocato Guido Da Tome che difende Carlo Careddu, insieme all’avvocato Benedetto Ballero – Il mio assistito ha provveduto a fare tutti i passaggi amministrativi necessari».

Insieme a Careddu e Davide Bacciu, quest’ultimo difeso dall’avvocato Marco Salis, sono indagati il dirigente Costantino Azzena difeso da Pietro Diaz, l’ex dirigente dei Lavori pubblici Mauro Scanu (Paola Palitta), i geometri Sebastiano Meloni (Gerolamo Orecchioni) e Francesco Pisano

(Stefano e Lorenzo Asara), il tecnico e progettista Luigi Sanna (Pierluigi Meloni), il tecnico Sergio Usai (Paola Palitta), l’ingegnere Claudio Vinci (Luigi Esposito) e l’ingegnere Michele Territo (Gianluca Tognozzi).

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