Olbia, Comune e Ferrovie muro contro muro sui ponti da abbattere

Rischio idraulico: l'amministrazione vince al Tar ma Rfi ricorre al Consiglio di stato sulle opere da eliminare

OLBIA. Continua il braccio di ferro fra il Comune di Olbia e Ferrovie sui lavori da eseguire per abbattere i ponti, opere incongrue, di pertinenza di Rfi, nel quadro del progetto di mitigazione del rischio idrogeologico.Tutto è iniziato con l'ordinanza di Nizzi che sollecitava l'intervento delle Ferrovie.

Il Comune, quindi, aveva vinto al Tar che aveva respinto il ricorso delle Ferrovie  imponendo a quest'ultima di avviare i lavori. Rfi però non si arrende e riparte di slancio presentando ricorso al Consiglio di Stato, con la immediata reazione del Comune che ha deciso di resistere anche in questo ricorso.

Secondo la società che gestisce le ferrovie in Italia, i lavori di mitigazione riguardanti l'abbattimento dei ponti di competenza di Rfi, non si possono iniziare se prima non se ne fanno altre sul piano quadro che però non sono di sua

competenza.

Nel primo grado di giudizio il Tar Sardegna ha sottolineato l'inerzia di Rfi. Secondo il piano Mancini i ponti in questione (un ponte sul Siligheddu e due in zona via D'Annunzio su Zozò e San Nicola) dovranno essere abbattuti e rifatti seguendo i parametri di sicurezza.

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