La giustizia riparativa raccontata nel flash mob

La città sempre più vicina alla comunità del carcere, giovani protagonisti Un corteo in giro per il centro, in serata la conferenza nella casa di reclusione

TEMPIO. Grande successo ieri mattina a Tempio del flash mob per la Giustizia riparativa, svoltosi in Piazza Gallura con la partecipazione degli studenti del Liceo Artistico Statale Fabrizio De Andrè e del Liceo classico Giovanni Maria Dettori. La manifestazione che ha attraversato il centro storico, partendo dal Parco delle Rimembranze e da Piazza Alcide De Gasperi, sino a raggiungere Piazza Gallura, si è svolta sotto la supervisione scientifica della professoressa Patrizia Patrizi, (Ordinaria di Psicologia sociale e giuridica nel Dumas - Dipartimento di scienze umanistiche e sociali), la direzione artistica di Roberto Manca, e della dirigente scolastica Maria Chiara De Muro del Liceo Artistico Statale De André.

Gli studenti, assieme alle loro insegnanti giunti in Piazza Gallura hanno formato un grande cerchio e hanno quindi consegnato il messaggio della Giustizia riparativa attraverso le parole chiave contenute in 200 piccoli biglietti, arrotolati e legati con un filo di lana rosso donati alla gente che osservava curiosa quanto stava accadendo. Il filo di lana rosso, hanno spiegato i ragazzi, rappresenta l’unione fra la comunità cittadina e la comunità della casa di reclusione di Nuchis. Il flash mob che ha attirato la curiosità di tantissime persone che volentieri hanno ascoltato gli studenti spiegare alcuni concetti delle Giustizia riparativa si è conclusa con una rappresentazione simbolica dal titolo "Legami" e con un abbraccio collettivo finale di tutti i partecipanti. Con la partecipazione di ieri, è il terzo anno consecutivo che la città diventa in qualche modo protagonista, della Settimana internazionale della Giustizia riparativa che vede agire all’unisono l’Università, la Casa di reclusione, il Comune cittadini e studenti. Assieme, per sperimentare pratiche di Giustizia riparativa nella quale Tempio primeggia in Italia, grazie anche all’opera di Patrizia Patrizi del Dumas e, alla disponibilità, presente da molti anni, dell’amministrazione comunale, delle scuole e dei volontari. La casa di reclusione, vista di malocchio durante la sua costruzione, proprio grazie ad iniziative come questa della Giustizia riparativa e mille altre ancora, (sezioni staccate scolastiche di diverse discipline, convegni, spettacoli, teatro, mostre

di pittura, concerti, incontri a carattere sportivo ecc.) è entrata a pieno titolo nella storia e nella vita sociale e culturale, di tutta la Gallura. La giornata di ieri si è conclusa nel pomeriggio presso la Sala Convegni della Casa di reclusione di Nuchis con la XII Conferenza Riparativa.

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