Integrazione promossa al De André

Sì del Miur al progetto Legàmi che accoglie tredici minori migranti al Liceo

TEMPIO. Che il pezzo forte del Liceo “De André” fossero l’accoglienza e la capacità di fare comunità, si sapeva da tempo. Ora questo riconoscimento meritato sul campo, trova nuova conferma nella decisione della scuola di aprire le aule a tredici minori migranti non accompagnati attualmente ospitati ad Aglientu e Calangianus. Vengono dal Mali, Gambia, Costa d’Avorio, Senegal e altre aree dell'Africa nord-occidentale. Hanno un’età che va dai 15 ai 17 anni e una grande voglia di integrarsi nella comunità che li ospita. Lo dimostrano l’impegno con il quale cercano di fare fronte alle non poche difficoltà del processo di inclusione e i tanti sorrisi che dispensano a chi si dimostra attento e cordiale con loro.

Ogni giorno, dal lunedì al venerdì, raggiungono la scuola di Tempio accompagnati da un educatore messo a disposizione dal Comune di Aglientu. Qui vengono poi impegnati in una serie di attività il cui obiettivo principale, ma non esclusivo, è l’alfabetizzazione. Per fare le cose nel modo giusto, predisponendo un “protocollo” per l’accoglienza, il Liceo De André ha elaborato un progetto denominato “Legàmi”, che, presentato al Miur, ha ottenuto il benestare della Direzione scolastica regionale e un piccolo finanziamento. L’ennesimo riconoscimento, visto che sono state scelte solo due scuole in tutta l'isola: il Cpa di Cagliari e il De André.

Ora servono due figure professionali: uno psicologo e un docente di Italiano L2. Per quest’ultimo il bando (scadenza il 20 gennaio) è già pronto e reperibile nel sito della scuola. Potrebbe essere questo il tassello mancante di un progetto che ha tutte le carte in regola per diventare l’orgoglio della scuola. Ne è convinta la stessa Ds, Maria Chiara Demuro. «Quando il Comune di Aglientu – dichiara – ha fatto richiesta prima per tre migranti di 15 anni e poi per gli altri di 16 e 17 anni, abbiamo pensato di cogliere l’occasione

con entusiasmo. L’inclusione è sempre stata il valore aggiunto della proposta didattica del nostro istituto, e quello che abbiamo intrapreso è un percorso che può arricchire sia gli studenti e sia gli insegnanti». Molti dei quali, va precisato, si sono proposti volontariamente. (g.pu.)

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