La Maddalena, Cataldi incompatibile? Una battaglia di esposti

L’azienda dell’igiene urbana: presunto conflitto d’interessi L’assessore replica con una memoria all’Ordine forense e al consiglio comunale

LA MADDALENA. Un esposto della Cogei inviato all'Ordine degli avvocati di Tempio per presunto conflitto di interessi e incompatibilità dell'assessore comunale Gianluca Cataldi scuote ma non scalfisce né il sindaco né il gruppo di maggioranza. La consociata della Ciclat che gestisce il servizio di nettezza urbana chiede all'Ordine forense di effettuare indagini sull'operato di Cataldi, sia come libero professionista che amministratore, perché anche dopo essere stato eletto consigliere comunale prima e assessore poi, continuava a esercitare il ruolo di legale per conto di una ditta di disinfestazione, azienda alla quale la stessa Cogei nel 2014 aveva ordinato dei servizi ma non li aveva pagati.

Il sindaco Montella respinge l'ipotesi di dimissioni e rinnova la fiducia al delegato al servizio di Igiene urbana. È lo stesso Cataldi in apertura dei lavori a informare il Consiglio sulla vicenda giudiziaria. Comunica di averla aperta lui stesso, depositando una memoria all'Ordine degli avvocati di Tempio, al Consiglio distrettuale di disciplina dell'ordine forense, alla Procura di Tempio e all'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione. «Il Comune, il 12 gennaio scorso, ha inviato alla Cogei il preavviso di risoluzione contrattuale per inadempienze – afferma Cataldi –. Nell'esposto la società che gestisce il servizio di nettezza urbana comunica che si riserva di depositarlo anche in Procura e all'Anac, sia in relazione alla vicenda di un mio presunto conflitto di interessi e incompatibilità che per altri fatti accaduti. Ebbene, ritengo che con questa sua affermazione l'esposto possa avere finalità ritorsive e intimidatorie». Spiega. «Ritorsive perché costituisce con tutta evidenza la risposta alla condotta dell'ente locale nella gestione dei rapporti con la ditta affidataria dell'appalto di raccolta rifiuti – sottolinea –, alla quale per gli inadempimenti contrattuali sono state applicate fino ad ora circa 700mila euro di penali. Inoltre, giudico l'esposto come un atto intimidatorio perché giunge solo dopo la mia comunicazione nel Consiglio del 21 dicembre 2016, dell'avvio dell'iter di risoluzione contrattuale tra il Comune e la Cogei. Infine, se il legale rappresentante si fosse sentito danneggiato o avesse ritenuto il sottoscritto in conflitto di interessi, non avrebbe dovuto attendere 19 mesi prima di proporre l'esposto». Inoltre, afferma Cataldi, nessuna incompatibilità tra la professione di avvocato e il ruolo di assessore comunale. Dall'opposizione Roberto Sirena (avvocato),

consigliere del Vento che cambia, conferma. Il capogruppo Gaetano Pedroni tuttavia dichiara: «Riteniamo che le motivazioni date da Cataldi facciano rilevare un conflitto di etica politica. Quando si amministra bisogna essere distanti da qualsiasi forma di interesse professionale e personale».

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