Lavoro in cambio di voti, arrestati il sindaco di Palau e la sua vice

C'è una terza persona indagata. Per l'accusa Francesco Pala e Maria Piera Pes promettevano posti per avere un sostegno alle future elezioni

PALAU. Un posto di lavoro stagionale in cambio di una attività da “strillone”, il tutto per guadagnare una manciata di voti in più alle prossime elezioni. Per il sindaco di Palau Francesco Pala, e la sua vice Maria Piera Pes, che guidano una coalizione di Centrodestra, è stata necessaria la traduzione dall’ostico neologismo giudiziario appena introdotto nel codice penale – l’induzione indebita a dare o promettere utilità – per capire d’essere finiti in manette per un presunto e classico voto di scambio. Sul registro degli indagati è finito anche un disoccupato di 34 anni, Mauro Angelo B., accusato di concorso nei reati contestati ai due amministratori. Sindaco e vice, confinati da ieri mattina agli arresti domiciliari dopo aver ricevuto la notifica, nel palazzo comunale, dell’ ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del tribunale di Tempio Elisabetta Carta, sono rimasti basiti, senza parole.

Ieri mattina i due amministratori sono stati accompagnati dai militari delle fiamme gialle nei rispettivi uffici del palazzo comunale dove sono stati messi sotto sequestro i computer personali del sindaco e del vice sindaco e numerosi incartamenti che si trovavano nelle stanze dei due amministratori. I quali, al termine delle perquisizioni disposte nell’ordinanza di custodia cautelare dal gip, sono stati

accompagnati nelle rispettive abitazioni dove dovranno restare agli arresti domiciliari.

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