l’evento

Olbia beer fest, buona la prima promosso il modello bavarese

OLBIA. La proposta era invitante: fiumi di birra e montagne di salsiccia arrosto, buona musica e costumi in perfetto stile bavarese. E poi tanta voglia di uscire e divertirsi dopo la ruggine dell’inve...

OLBIA. La proposta era invitante: fiumi di birra e montagne di salsiccia arrosto, buona musica e costumi in perfetto stile bavarese. E poi tanta voglia di uscire e divertirsi dopo la ruggine dell’inverno. Ingredienti perfetti per una serata di evasione e relax una volta tanto lontano dalle discoteche e dai club del centro storico. Tutto questo per spiegare perché un mare di gente (migliaia di persone spalmate nell’arco di 5 o 6 ore) sabato notte ha preso d’assalto il capannone che ha ospitato l’Olbia beer fest 2017, nell’area industriale. Un grande successo che ha premiato lo sforzo degli organizzatori (la Enjoy communication e Allestire, con il patrocinio del Comune).

Già all’apertura dei portoni si è capito subito che la serata sarebbe stata una di quelle da tutto esaurito e da code interminabili. Per parcheggiare nelle immediate vicinanze, per entrare nel capannone (1.500 metri), per un posto a sedere (300 quelli disponibili), per bere una birra, per mangiare hot dog e salsiccioni (10 metri di brace per le grigliate), persino per pagare. Letteralmente circondato il bancone lungo 15 metri con 20 impianti spina. E circondato anche il grande palco che ha ospitato i gruppi musicali (Doc sound, Breakin down e Pirati). Insomma, una bolgia sino alle prime ore del mattino, ancora con la musica a palla somministrata da Dj Gass, uno dei beniamini del dancefloor olbiese.

Il modello Oktoberfest ha funzionato a dovere, grazie anche ai costumi bavarian style indossati dal personale in servizio in sala e al bancone delle spine. Ha funzionato anche la cucina, pur messa a durissima prova dalle migliaia di persone intervenute alla festa. Probabilmente anche più di quelle che erano state previste. Alle griglie i re dei panini di Olbia: i mitici Corroncia e Pinzellu. rodati da decine di sagre di San Simplicio, dove panini e salsiccioni sono una roba seria. Hanno funzionato anche i servizi di supporto come la ludoteca e il bus navetta, anche se la maggior parte delle persone ha preferito utilizzare la propria auto per gli spostamenti da e per la città o i paesi vicini. Tutto tranquillo, infine, anche sul fronte dell’ordine pubblico: magari qualche bicchiere di troppo, ma nessun incidente.

Insomma, aspettando

i dati ufficiali degli organizzatori sull’affluenza nel capannone industriale e sul consumo della birra o della salsiccia, la sensazione è che l’evento sia riuscito in pieno e che il modello sia ripetibile anche in futuro, magari con l’accortezza di snellire qualche lunga coda di troppo.

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