Abbanoa spende 4 milioni per riparare la rete idrica

L’annuncio inviato via mail al sindaco mentre in un incontro criticava l’azienda Pubblicato l’elenco delle strade in cui ci saranno i lavori, opere anche a Nuchis

TEMPIO. All’indomani della notizia che colloca Tempio, con il 75 per cento delle perdite nella sua condotta idrica cittadina, al secondo posto di una ipotetica classifica delle perdite idriche, Abbanoa si affretta a comunicare un suo imminente intervento che si svilupperà su tre “livelli di azione per complessivi 3 milioni e 700 mila euro”.

La comunicazione tramite mail è giunta nell’ufficio del sindaco esattamente alle 16,37 nel momento in cui Andrea Biancareddu teneva una conferenza stampa per lamentare i paurosi ritardi che il gestore unico sta accumulando nei confronti della città. Primo fra tutti l’attuazione del progetto per la realizzazione dell’impianto di sollevamento alla base della diga sul Rio Pagghjolu, la nuova condotta adduttrice di 6 chilometri e 880 metri e infine l’ampliamento dell’impianto di potabilizzazione della Pischinaccia. Opere che affrancherebbero Tempio e l’Alta Gallura dalle acque del Lerno.

Un intervento di 7 milioni 580 mila euro che annunciata dalla Regione a maggio del 2015 (e ribadito dall’assessore regionale Maninchedda nei giorni scorsi a Calangianus con la data di inizio del 2018 per la distribuzione dell’acqua) che ancora oggi appare lontanissima a causa di un iter burocratico che si complica per i più svariati motivi e che smentisce puntualmente gli stessi tempi progettuali e di attuazione che Abbanoa si era data con una nota (la SM/DD 55021 DG) sin dal 15 settembre).

Ora - senza fare alcun riferimento all’allaccio alla diga sul Rio Pagghjolu e relative opere - arriva la bella notizia dei 3 milioni e settecento mila euro. Secondo la lunghissima e in alcuni casi burocratica mail di Abbanoa, nel primo livello d’intervento si spenderanno 700 mila euro per riparazioni a guasti sull’intera rete e manutenzione straordinaria nelle seguenti vie: via d'Acquisto, via F.lli Rosselli, via Pintor, via Merano, via Bari, via Alba Barona, via Rosa del Limbara, via del Cerchio, via Italia Unita, via La Marmora, viale Don Sturzo, via Canonico Pes, via Vittorio Emanuele, nella frazione di Nuchis.

Il secondo e terzo livello prevedono un’altra serie di interventi radicali sempre sulla rete cittadina e sulle sorgenti di Limbara.

«La notizia certamente inattesa e ovviamente graditissima - commenta Biancareddu - non cancella i ritardi accumulati sul progetto di collegamento fra la diga di Pagghjolu ed il potabilizzatore

della Pischinaccia. Smentisce clamorosamente però le accuse di quanti, proprio in questi ultimi giorni, abbaiando alla luna, hanno continuato ad accusare pubblicamente, con autentiche fandonie, il sindaco e la giunta, di non essersi interessati al problema».

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