il personaggio

Simona Cassitta poetessa a novant’anni

OLBIA. Novant’anni il prossimo 17 settembre e una simpatia da adolescente. Simona Cassitta si sente nata ieri, e ricorda con mente lucidissima le tappe della sua vita. Cresciuta nelle campagne vicino...

OLBIA. Novant’anni il prossimo 17 settembre e una simpatia da adolescente. Simona Cassitta si sente nata ieri, e ricorda con mente lucidissima le tappe della sua vita. Cresciuta nelle campagne vicino Priatu, si è trasferita a Olbia 69 anni fa, qui si è sposata mettendo al mondo tre figli. La malaria le aveva impedito di frequentare la terza elementare e di proseguire gli studi. Ma lei, fin da ragazzina scriveva poesie, rigorosamente in dialetto gallurese, portando avanti quello che era stato il dono di suo padre. E tuttora le scrive per tutti: amici, parenti, e per i suoi numerosi nipoti. Poesie che, grazie a suo figlio, sono state pubblicate in un libro: “Ninannu meu, mamma ed eu”, e le è stato conferito il primo premio al Trofeo poesia gallurese di Calangianus. Pergamena che custodisce gelosamente e che ha incorniciato. E anche questa volta non si tira indietro. «Vorrei pubblicare questa mia poesia per augurare a tutti buona Pasqua, così non devo fare tutte le telefonate», dice con fare ironico. Questo il suo augurio.

Bona Pasca a tutti oi/parenti cari e amichi/a

cà s’ammenta di me/ a cà mà sminticatu/a cà mi mo bè/a cà mà odiatu/a cà più non c’è, sia in cieli collocattu/a li ecchj e a li malati/e a calè appena natu/a ciuanotti e signorini/e calè adolescenti/Siati sani e cuntenti/E no crietivi nemichi/Bona pasca a tutti oi/ parenti cari e amichi

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