Droga, alcolici e sesso i danni delle dipendenze

Domani a Tempio convegno della Caritas sulle forme pericolose di assuefazione Relatrice sarà una psicologa che lavora per la polizia e il tribunale di Milano

TEMPIO. Domani, con inizio alle 17, al Centro di ascolto protetto della Casa del Fanciullo, Letizia Marazzi, psicologa e psicoterapeuta di riferimento della questura di via della Moldova di Milano e dei pubblici ministeri del Tribunale Ambrosiano, e l’avvocato Monica Liguori, del foro di Tempio, analizzeranno il dirompente fenomeno delle dipendenze. Sia dalle sostanze, come droghe e alcool, sia da altri fattori, come il gioco d’azzardo, internet, il sesso e lo shopping.
Assieme all’analisi di ciò che portacalla dipendenza, le due relatrici parleranno anche di prevenzione soprattutto dal punto di vista psicologico.
A dare comunicazione dell’evento è un comunicato della Caritas che si rivolge non solo alla città ma anche a tutti i centri dell’Unione dei Comuni Alta Gallura che alcuni mesi fa, assieme al vescovo di Tempio e alla Caritas da lui stesso presieduta, collaborarono alla istituzione del Centro di ascolto protetto.
Una struttura, ricavata nella Casa del Fanciullo, rimodernata in ogni suo aspetto e dotata di uno spazio di ospitalità provvisoria per i casi più gravi e di strutture tecnologiche moderne al servizio del Tribunale in grado di effettuare interviste ai minori, evitando qualunque trauma.
Struttura importantissima che evita lunghi e penosi viaggi a Sassari, dove giudici e attori della vicenda erano costretti a trasferirsi, più volte, per gli interrogatori.
Sull’evento di domani, spiega la Caritas che si propone di «fornire una possibile risposta a tante domande sulla conoscenza delle varie tipologie di dipendenza. Come i ragazzi entrano in contatto con droghe, alcool e gioco d’azzardo e infine approfondire anche gli aspetti legali correlati al fenomeno. Al termine delle relazioni delle due studiose, sarà lasciato ampio spazio al confronto con la platea e alla condivisione delle strategie più funzionali in famiglia per la gestione del fenomeno. L’iniziativa è rivolta a tutte le classi sociali del territorio, agli operatori e ai politici» conclude la Caritas.
Il “Centro Dimmi
ti ascolto” opera quotidianamente per tutto il territorio della Diocesi, a supporto di ogni tipo di disagio, anche telefonicamente. Il numero dedicato è il 340 7507208, funzionante tutti i giorni dalle 9 alle 20, quando è possibile anche richiedere un appuntamento.
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