Perseguitò un avvocato finisce davanti ai giudici 

Un calangianese è stato denunciato dal legale Nino Vargiu per diversi reati:  è accusato di lesioni personali, lacerazione di gomme e danneggiamento di auto

TEMPIO. Un calangianese di 63 anni è stato citato in giudizio dalla Procura della Repubblica di Tempio per il prossimo 13 dicembre, in seguito alla denuncia di Nino Vargiu avvocato tempiese di 42 anni, per una serie di reati che contemplerebbero, secondo il decreto di citazione, lesioni personali, danneggiamento di alcune auto, e lacerazioni di diverse gomme. Fatti avvenuti in diverse circostanze e situazioni nel 2015, generati pare, da una prestazione professionale dell’avvocato Vargiu che in tale veste, in quel periodo, avrebbe sollecitato al 63 enne calangianese il pagamento degli stipendi arretrati nei confronti di una signora dipendente dell’uomo. Praticamente il 63 enne anziché difendersi da una eventuale ingiusta richiesta della donna nelle sedi opportune, avrebbe preferito perseguitare per mesi l’avvocato i suoi familiari e i suoi amici con una serie di azioni, che al termine delle indagini lo porteranno a fine anno di fronte ai giudici per un processo penale a suo carico.

Incredibilmente lungo l’elenco delle azioni. L’uomo, sempre secondo il decreto di citazione, “in tempi diversi e con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso”, avrebbe reso inservibili gli pneumatici dell’autovettura di proprietà di Paola Giua, ma di fatto in uso al figlio Alberto Piccinnu, dell’auto dei coniugi Nino Vargiu ed Elena Frau, e di una macchina di Antonio Paolo Musu». Nello specifico, sempre secondo il decreto di citazione, le gomme recise con un coltello sarebbero stati diverse: 4 pneumatici di una Fiat Punto, 2 pneumatici di una Renault Scenic, due pneumatici, lato passeggero, di una Polo e ancora 2 pneumatici di una Suzuchi Jimmi. Il tutto in luoghi e tempi diversi.

In una circostanza l’uomo dopo avere avvistato l’avvocato in Via Lu Pinu mentre saliva a bordo di una Panda con un altro passeggero, avrebbe cominciato a inseguirlo con la sua Audi e dopo averlo raggiunto in Via Cagliari, lo avrebbe tamponato violentemente, costringendolo a fermarsi e a chiudersi dentro. Mentre lui, dall’esterno, colpendo l’auto con pugni avrebbe proferito minacce di morte. Quando l’avvocato è finalmente
riuscito a scendere nel tentativo vano di riportalo alla ragione, l’uomo, in evidente stato di ebbrezza, come si afferma nel decreto di citazione, continuando a minacciare, l’avrebbe colpito con dei pugni al volto cagionandogli lesioni al collo giudicate guaribili dai medici in 15 giorni.

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