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Maddalenina incinta costretta alla spola tra l’isola e Olbia

LA MADDALENA. I familiari di una giovane maddalenina incinta di otto mesi raccontano l’odissea del suo trasferimento dall'isola all’ospedale di Olbia. Per motivi di salute la trentenne deve essere...

LA MADDALENA. I familiari di una giovane maddalenina incinta di otto mesi raccontano l’odissea del suo trasferimento dall'isola all’ospedale di Olbia. Per motivi di salute la trentenne deve essere tenuta costantemente sotto controllo. E così è costretta a fare la spola tra La Maddalena e il presidio gallurese. «L’ultima volta che si è presentata al pronto soccorso dell'ospedale Paolo Merlo erano le 22.30 – raccontano i familiari –, ha ricevuto prontamente le cure, dopo essere stata visitata le è stato detto di andare a Olbia. Così come prevede il protocollo, ci è stato detto. Abbiamo dovuto aspettare il primo traghetto utile per recarci al pronto soccorso, siamo giunti a Olbia alle una e dieci di notte. Nulla da dire sulla grande professionalità di tutte le équipe mediche, ma è una situazione davvero insostenibile». Fare avanti e indietro, in questo caso anche di notte, viene vissuto dalla futura mamma di 32 anni e dai familiari con grande angoscia e preoccupazione. «È il periodo più bello quello della maternità – sottolineano –, l’attesa dovrebbe essere vissuta in un clima di serenità. E invece ogni volta che dobbiamo metterci in viaggio siamo pervasi dalla paura. Una volta che sarà dimessa e rientrerà sull'isola dovrà continuare a essere tenuta sotto controllo.
È all'ottavo mese, è davvero pesante affrontare tutto questo per lei. E anche per noi familiari, perché quando capita di correre a Olbia di giorno è vero che ci sono più traghetti ma su strada il traffico è intenso. Cancellare il punto nascita è un grande errore». (w.b.)

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