Tempio, accoltellato dal fratello durante una lite: è grave

L'uomo, 37 anni, è stato operato per le lesioni riportate a un polmone e all'addome. Sarebbe fuori pericolo, ma non è stata ancora sciolta la prognosi. Ferita anche una sorella. In cella il fratello di 39 anni

TEMPIO. Un giovane operato fino a tarda notte per le coltellate ricevute e il fratello maggiore in caserma sotto torchio tra carabinieri e magistrato di turno. Questo il drammatico e violento epilogo di una lite in famiglia scoppiata sabato notte con il pestaggio di Silvia Manconi e proseguito ieri pomeriggio, domenica 20 agosto, tra Marco Manconi di 39 anni e il fratello Sebastiano, di 37, che si è conclusa quando una serie di coltellate sferrate al petto e ai fianchi hanno fatto stramazzare al suolo Sebastiano, rimasto inerme a terra.

Tempio, accoltella il fratello durante una lite TEMPIO. Sebastiano Manconi, 37 anni, di Tempio Pausania, è stato accoltellato ieri sera dal fratello Marco, di 39, nel corso di una lite. L'uomo è ricoverato nell'ospedale Paolo Dettori di Tempio dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. I medici, che non hanno ancora sciolto la prognosi, sono dovuti intervenire per suturare le due profonde ferite procurate dal coltello al torace e all'addome. Marco Manconi è stato arrestato su ordine del pubblico ministero di Tempio, Cristina Carunchio, e si trova nel carcere di Nuchis, dovrà rispondere dell'accusa di tentato omicidio. L'accoltellamento è avvenuto di fronte alla palazzina popolare di via Palmiro Togliatti dove i due fratelli abitano assieme alla sorella Silvia. L'alterco fra Marco e Sebastiano sarebbe sorta proprio per una discussione nata il giorno prima e legata alla sorella.LEGGI Tempio, accoltellato dal fratello durante una lite: è grave

In via Palmiro Togliatti, in un caseggiato popolare dove abitano, in due seminterrati, i fratelli Manconi sono arrivate, poco dopo le quattro del pomeriggio, le ambulanze del servizio 118 e i carabinieri della compagnia di Tempio. Mentre i sanitari si prendevano cura di Sebastiano, rimasto esanime a terra e lo trasferivano all'ospedale civile di Tempio - dove è stato sottoposto ad un delicatissimo quanto lungo intervento chirurgico protrattosi sino a notte inoltrata -, i militari rintracciavano Marco Manconi e lo portavano nella caserma di viale Don Sturzo, a disposizione del magistrato di turno in Procura. Il giovane, assistito da un legale, è stato sottoposto ad un lungo interrogatorio e potrebbe finire in manette per tentato omicidio e lesioni personali gravissime.

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