I sindaci della Gallura d’accordo: «Con Sassari non andremo mai»

La battaglia per la Provincia bis, a Cagliari l’incontro con la commissione del Consiglio regionale. Gli amministratori diserteranno l’incontro sul piano di dimensionamento scolastico

TEMPIO. I sindaci dei 26 paesi della disciolta provincia Olbia-Tempio scendono sul piede di guerra sul fronte dell’autonomia. Da una parte il pressing sulla Regione (oggi 26 ottobre a Cagliari l’incontro con la prima commissione del consiglio regionale) per accelerare l’iter della proposta di legge sull’istituzione della Provincia bis, presentata da Giuseppe Meloni e firmata anche dagli altro tre consiglieri regionali della Gallura (Giuseppe Fasolino, Giovanni Satta e Pierfranco Zanchetta). Dall’altra parte il no secco alla provincia di Sassari e a qualunque tipo di richiesta giunga dal “lontano e dimenticato territorio”. Martedì sera il malcontento e ribellione sono apparsi del tutto evidenti durante l’incontro fra i sindaci tenuto nel palazzo comunale di Tempio. Presenti sindaci o rappresentanti di 22 comuni della Gallura. Sul tavolo della presidenza il sindaco di Tempio, Andrea Biancareddu, quello di Olbia Settimo Nizzi, Luca Montella sindaco della Maddalena, Andrea Nieddu sindaco di Berchidda e Antonio Satta, sindaco di Padru.

Due i fronti di attacco che si apriranno oggi a Cagliari con un incontro con la commissione regionale Autonomia per chiedere che la stessa commissione porti alla discussione del consiglio regionale la proposta di legge per l’istituzione della Provincia del nord-est così come richiesto dai quattro consiglieri regionali galluresi. Un altro fronte di attacco – ancora più duro – verrà aperto al momento in cui il prossimo anno si dovrà andare a votare per il rinnovo del consiglio provinciale di Sassari quando la Gallura in massa sarà invitata dagli amministratori locali a disertare le urne. Un'altra protesta immediata sarà poi messa in atto domani quando i sindaci convocati a Sassari per decidere sul piano di dimensionamento scolastico provinciale diserteranno in massa l’incontro, disconoscendo totalmente il potere di intervento della provincia di Sassari. «Noi – afferma Biancareddu – in Provincia di Sassari non andiamo. Rivendichiamo l'istituzione della Provincia del nord est non solo per autodeterminarci ma anche per auto-difenderci. Rischiamo di perdere importanti servizi presenti sul nostro territorio». Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Olbia Settimo Nizzi che nel suo lungo intervento ha affermato che «La voce della Gallura deve essere forte ed unica. Questa è la battaglia della nostra vita. Con Sassari non ci dobbiamo andare».

Altrettanto decisi e duri tutti gli altri interventi che con varie argomentazioni

hanno ribadito il concetto. Le affermazioni e la volontà dell’assemblea sono state firmate dai 22 sindaci presenti. Il documento verrà adesso sottoposto all’attenzione e alla firma anche dei sindaci assenti.

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