Riqualificazione urbana, due parchi ad Arzachena

La Regione ha finanziato con oltre 400mila euro la realizzazione delle aree verdi I progetti a Cannigione nei terreni confiscati alla mafia e nell’ex discarica Lu Lioni

ARZACHENA. Nuovo passo in avanti per la realizzazione di due polmoni verdi attesi da anni: un parco pubblico su 7 dei 9 ettari di macchia mediterranea confiscati alla criminalità organizzata, all'ingresso della frazione di Cannigione e uno, inserito nella rete regionale dei parchi “Memoria e natura”, nell'ex discarica Lu Lioni. Da Cagliari sono stati confermati i finanziamenti di 295mila euro per il progetto di Cannigione e 135mila per il recupero delle aree degradate dell'ex discarica, intervento cofinanziato dal Comune con 20mila euro.

Parco di Cannigione. «Entrambi i polmoni verdi sono realizzati in continuità amministrativa – dice il consigliere con delega all'Ambiente, Michele Occhioni -. Entro il 2018 verrà approvato il progetto esecutivo e sarà bandita la gara. Prevede percorsi pedonali interni con la creazione di sentieri naturali, ciclopedonali e didattici, il posizionamento di panchine e pannelli informativi, la sistemazione degli spazi verdi su metà dell'area complessiva: dalla provinciale sino a una parte dello stagno che si affaccia sul golfo di Arzachena. Sarà recuperato il casolare storico che si trova in uno stazzo a pochi metri dalla battigia, futura sede per la gestione del parco e attività didattiche. Per il completamento dell'opera servirà un ulteriore finanziamento». L'accordo dello scorso anno tra il Comune e la banca - deliberato dal Consiglio a marzo 2016 - ha chiuso una vicenda giudiziaria che si trascinava da un decennio. L'ex giunta di Piero Filigheddu, seguendo l’iniziativa tracciata dal suo predecessore, Pasquale Ragnedda, era già intenzionata a realizzare l’area verde, ma il progetto finì in un cassetto perché una sentenza della Corte d'appello di Cagliari, nel 2010, aveva riconosciuto al Banco di Sardegna la validità di una vecchia ipoteca sui terreni. Prima della confisca delle aree alla banda della Magliana, l'istituto di credito iniziò la procedura per rivendicarne i diritti, che si è trascinata nel tempo.

Parco Lu Lioni. Il polmone verde di 6 ettari, in cui c'è uno stagno di circa 3mila metri quadri, prevede anche aree boulder, cioè arrampicate sportive su massi di granito e la valorizzazione dei corsi d'acqua, con passerelle e camminamenti in legno. Dal degrado alla rinascita: il sito Lu Lioni dalla fine degli anni ’70 sino al 1993 era un'area di conferimento di rifiuti. «Il progetto promosso dall'Unione comuni Gallura è finanziato con 135mila euro di fondi regionali e 20mila comunali, rientra nel
più ampio progetto di complessivi 340mila euro – spiega Occhioni -, che interessa anche la zona boschiva di San Giuseppe a Sant'Antonio di Gallura. Saranno creati percorsi pedonali con punti in cui poter fare ginnastica, isole didattiche, aree gioco per bambini e tavoli per la sosta».

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