Sit-in sulla strada 38 bis mai riaperta dopo 4 anni

L’iniziativa a cui sono stati invitati a partecipare i sindaci è del consigliere Satta «Non possiamo più aspettare. Ai cittadini vanno garantite sicurezza e mobilità»

OLBIA. Cresce la protesta per la strada dimenticata di Monte Pinu, interrotta dal novembre 2013 a causa del passaggio del ciclone Cleopatra. Oggi sit-in al bivio della salita di Monte Pinu a partire dalle 10 organizzato dal consigliere regionale dell’Uds Giovanni Satta. Subito dopo saranno raccolte le firme per la petizione al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Cristiano Delrio al bar Shardana di via Barcellona. «L'incontro – spiega il consigliere Satta – e la raccolta delle firme servono per dare un'accelerazione alla realizzazione delle opere necessarie alla mobilità e alla sicurezza di queste importanti arterie stradali del territorio». Il documento è stato inviato ai sindaci del territorio. Satta ricorda l’iter dei bandi Anas per le opere post-alluvione. «Il primo, di 4 milioni di euro era finalizzato al ripristino delle opere idrauliche e della sovrastruttura stradale di Monte Pinu – spiega Satta –. Il termine dei lavori era fissato in 514 giorni. Il secondo appalto riguardava invece gli interventi di ripristino della stabilità delle scarpate sulla provinciale Bitti-Buddusò con termine di esecuzione lavori entro 300 giorni». L’iniziativa di Satta non è l’unica per riaccendere i riflettori sulla strada della vergogna. Il 23 novembre ci sarà una manifestazione di protesta a Priatu. Si è già costituito il comitato pro apertura della strada. Nnei locali dell’ex scuola della frazione di Sant’Antonio di Gallura c’è stata la prima riunione operativa che consentirà per definire la manifestazione. Presidente del comitato è Pina Pasella. Il direttivo è composto da Lorenzina Cabiddu (vicepresidente), Davide Cassitta (segretario) e dai consiglieri Carlo Duilio Viti (primo cittadino di Sant'Antonio di Gallura), Vittorio Pinducciu, Giovanni Pirredda e Sandra Cassitta. «Il Comitato è aperto a tutti quelli che hanno a cuore le sorti della strada di Monte Pinu (ma non solo) – dicono dal direttivo –. Chiunque voglia vi può aderire. Per ora ci si può recare al market a Priatu». La manifestazione
del 23 vuole essere una iniziativa di sensibilizzazione e si svolgerà dalle 12 alle 16. «Rallenteremo il traffico in segno di protesta. Fermeremo le macchine e informeremo chi transita a Priatu sulle condizioni della strada – dice il sindaco di Sant’Antonio Carlo Duilio Viti».

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