Il Tar: «Piano Mancini legittimo» Respinto il ricorso del Comitato

Il giudice amministrativo ha rigettato la richiesta di sospensiva del progetto anti-alluvione regionale Il gruppo di cittadini: «Ricorreremo al Consiglio di Stato». La Coalizione civica: «Felici della decisione»

OLBIA. Il Piano anti-alluvione può andare avanti. Il Tar ha rigettato la richiesta di sospensiva del progetto Mancini presentata dal Comitato di salvaguardia idraulica. Sintetiche ma nette le motivazioni. “In ragione dell'interesse pubblico del progetto e dell’assenza di pericolo immediato”. Il Comitato aveva atteso un anno il pronunciamento del Tar. E adesso, perso il primo round della battaglia giudiziaria, non intende abbandonare il campo. L’organismo guidato da Felice Catasta è pronto a impugnare la decisione del Tar davanti al Consiglio di Stato. E ad andare avanti per bloccare il Piano.

Il ricorso. All’indomani dell’approvazione del Piano del rischio idraulico, il Comitato composto di cittadini e supportato dal Gruppo di intervento giuridico, aveva presentato un corposo ricorso al Tar. Secondo il Comitato l’iter seguito dal Piano Mancini non sarebbe legittimo. Sotto accusa la procedura di avanzamento del progetto senza prima avere la Valutazione di impatto ambientale. Decisione giusta. Chi accoglie con soddisfazione la decisione del Tar è invece la Coalizione civica e democratica, all’opposizione in Consiglio comunale. «La risposta di un ente serio come il Tar che fa valutazioni di carattere tecnico non poteva che essere questa – commenta la Coalizione –. Non possiamo che essere felici di questa decisione. Riteniamo però grave che si continuino a fare battaglie contro l’unico strumento che abbiamo per mettere in sicurezza la città e i cittadini».

La Coalizione ricorda poi l’episodio di contrapposizione di alcuni giorni fa tra il Comune e la Regione. I tecnici cagliaritani hanno cominciato i sopralluoghi sui terreni destinati a ospitare le quattro vasche di laminazione. In quella occasione il sindaco Settimo Nizzi ha ribadito, con toni moderati ma decisi, la contrarietà al Piano Mancini come fatto più volte nell’ultimo anno. «Dopo quattro anni dal passaggio di Cleopatra siamo ancora in una situazione di grande fragilità – prosegue la Coalizione civica –. È un atto scellerato che il sindaco vada a manifestare contro i tecnici regionali e dica di volersi opporre all’unico piano del rischio idraulico esistente. Dovrebbe invece mettere in piedi tutte le azioni possibili per velocizzare la messa in sicurezza del territorio. Stiamo
parlando della vita dei cittadini. Se prima del 2013 non sapevamo a cosa andavano incontro, oggi conosciamo bene le nostre fragilità, ne siamo consapevoli e non possiamo permetterci di ritardare l’unico strumento che abbiamo per proteggere la nostra comunità da una possibile alluvione».

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