Allo stadio nonostante il Daspo arrestato un ultrà dell’Olbia

Ancora guai per Emanuele Molinas, finito ai domiciliari per aver violato le disposizioni del questore  Ieri la direttissima: il gip ha concesso l’obbligo di dimora. Dovrà stare a casa prima e dopo le partite

OLBIA. Il Daspo disposto dal questore di Sassari il 20 settembre scorso gli vietava di assistere alle partite di calcio dell’Olbia e dell’Arzachena per i prossimi 8 anni. Ma Emanuele Molinas, 33 anni di Olbia, è stato immortalato dalle telecamere della videosorveglianza davanti al “Bruno Nespoli” domenica scorsa, in occasione della partita del campionato di serie C tra l’Olbia e la Lucchese. L’ultrà dell’Olbia è finito ai domiciliari: il personale del commissariato lo ha arrestato per non avere ottemperato all’ordine del questore di Sassari.

Ieri, assistito dal suo difensore, l’avvocato Giampaolo Murrighile, è comparso davanti al gip del tribunale di Tempio Giuseppe Grotteria per la direttissima. Il giudice ha convalidato l’arresto e concesso l’obbligo di dimora, respingendo la richiesta degli arresti domiciliari formulata dal pubblico ministero. Molinas, questa la prescrizione del gip, dovrà stare a casa due ore prima e due ore dopo le partite dell’Olbia.

La data del processo è fissata per il 6 febbraio.

Il tifoso dell’ultrà è stato arrestato il giorno dopo essere stato ripreso dalle telecamere davanti allo stadio Nespoli, violando il Daspo, secondo l’accusa. Opposta la linea difensiva, secondo cui Molinas era per strada e non avrebbe quindi commesso nessuna violazione.

Il giovane tifoso olbiese era stato colpito dai provvedimenti della Questura dopo una serie di episodi che hanno avuto anche uno strascico giudiziario. Era stato ritenuto l’autore, insieme ad altri tre ultrà, dell’aggressione contro un gruppo di tifosi del Pontedera al termine della partita tra i toscani e l’Arzachena, disputata al “Nespoli” il 17 settembre, aggressione avvenuta all’Isola Bianca mentre i tifosi del Pontedera attendevano di imbarcarsi sul traghetto diretto a Livorno. Secondo la ricostruzione della polizia, gli ultà locali avrebbero assalito gli ospiti, colpendoli con cinture. Nell’aggressione erano rimasti feriti un tifoso del Pontedera e un funzionario della polizia. Dopo qualche giorno era scattato il Daspo col divieto di partecipare per 8 anni alle partite dell’Olbia e dell’Arzachena e con l’obbligo di firma in commissariato al primo e al secondo tempo di tutti gli incontri. Dopo il Daspo erano scattate le misure cautelari nei confronti dei quattro. Molinas era finito ai domiciliari, poi, revocati dal gip che aveva accolto la richiesta del suo difensore. Al
giovane viene contestato anche il fatto accaduto il 10 settembre in occasione della partita Olbia-Piacenza, quando, durante il primo tempo, dall’esterno dello stadio, era stata lanciata una bomba carta esplosa sul tetto di un magazzino. Per questi episodi comincerà a breve il processo.

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