Premio di produzione comparto sanità in attesa

La denuncia dei sindacati: non è stato erogato il riconoscimento del 2016 Lo aspettano gli infermieri, i tecnici, gli Oss e gli operatori della riabilitazione

OLBIA. «Premio di produzione non pervenuto. I dipendenti del comparto sanità (infermieri, tecnici, amministrativi) non hanno ancora ricevuto il fondo di produttività del 2016. Lo aspettano da mesi, ma non hanno visto un euro».

Il caso è stato sollevato da diversi sindacati: la Uil Fpl con Margherita Canu, la Fsi-Usae con Vito Langiu, il Nursind con Achille Caddeo e il Nursing Up con Paolo Scavia. «Ci sono degli accordi e la Assl li deve rispettare - dicono -. Entro dicembre mese il premio deve essere corrisposto».

Ma i sindacati ricordano anche «di aver avanzato la richiesta di utilizzare i fondi residui dell’anno 2016 per conferire le progressioni economiche orizzontali consentendo di ricevere un modesto incremento stipendiale per il personale infermieristico, tecnico, amministrativo e della riabilitazione. Istanze e solleciti che tutt’oggi, non hanno ricevuto alcun riscontro né da parte della Ats né da parte della Assl di Olbia».

E poi: «Alcune aziende socio sanitarie dell’isola hanno regolarmente erogato il premio di produzione e questo dimostra la grave disomogeneità nel trattamento economico del personale. Stiamo parlando di un riconoscimento che spetta ai lavoratori per il senso di dovere dimostrato nel raggiungimento degli obiettivi aziendali. Obiettivi che questa Assl ha declinato nei sui numerosi documenti programmatori e il cui raggiungimento è stato valutato dagli stessi servizi interni aziendali. Anche se, spesso, non ci sono stati una reale analisi del carico di lavoro, una verifica attenta del contributo lavorativo del singolo e l’obbligatorio confronto tra valutato e valutatore».

Secondo i sindacati «la situazione si aggrava ulteriormente se a tutto ciò si aggiunge la grave carenza di personale infermieristico e della riabilitazione, dei tecnici e degli Oss. Senza dimenticare la gestione a dir poco incomprensibile nei trasferimenti del personale, nelle mobilità intraaziendale ed extra-aziendale. E anche in questo caso la posizione della Assl di Olbia stride con le delibere di trasferimento e mobilità pubblicate dalle altre Assl regionali dimostrando, per l’ennesima volta, la scarsa omogeneità nell’applicazione degli istituti contrattuali e normativi. Queste modalità organizzative non fanno che causare un grave malessere nel personale e creano un malumore che compromette il benessere dell’ambiente lavorativo. Ma nonostante le numerose inadempienze contrattuali, il personale continua a garantire la propria presenza nei reparti e nel territorio con
abnegazione e senso del dovere nei confronti dei propri assistiti e nei confronti dei cittadini che a vario titolo si trovano nel nostro territorio. Basti ricordare il lavoro prestato questa estate dalle nostre strutture durante il periodo estivo. I numeri parlano da soli» (s.p.).

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